In Spagna vince Max e non la Red Bull Ferrari, c'è da lavorare (Foto account X Formula 1)

In Spagna vince Max e non la Red Bull: Ferrari, c’è da lavorare

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La magnifica “galleria del vento a cielo aperto”, detta anche Gran Premio di Spagna, regala sempre emozioni. In particolare le sta regalando questo Mondiale 2024 di Formula 1, con la Red Bull certamente sempre la favorita, ma con l’incognita Pole Position o addirittura vittoria in alcuni circuiti, che rimane sempre interessante.

E parlando proprio di giro veloce, la qualifica del sabato è stata sicuramente memorabile. Lando Norris “strappa” la pole a Max per soli 20 millesimi e conferma quanto la McLaren sia a tutti gli effetti la macchina da battere. Ma i conti, così come ha tenuto a ribadire lo stesso Verstappen, si fanno la domenica. E seppur il nome del vincitore sia qualcuno a cui siam stati quasi sempre abituati, il circuito di Barcellona ci ha fatto divertire.

Il momento chiave diventa sin da subito la partenza dove della lotta tra Verstappen e Norris ne approfitta George Russell che si prende prima la scia dei due e poi d’esterno effettua un doppio sorpasso prendendosi la leadership. L’inglese beffa tutti e accende da subito la gara. Il secondo momento riguarda la Ferrari, la cui la giusta partenza rappresentava l’unica cosa di cui preoccuparsi. Leggero contatto tra l’ala di Leclerc e l’anteriore sinistra di Sainz con lo spagnolo che finisce, dunque, davanti il compagno. Ribaltati gli ordini di scuderia, ha detto Leclerc. Ci sarà sicuramente da discutere, ma non solo su questo. Il pit del monegasco, al 25° giro, dopo quello dello spagnolo effettuato molto prima, ha fatto storcere leggermente il naso.

Il caldo impatta già al 10° giro con il degrado che comincia a farsi sentire. In Spagna altra lotta Ferrari-Mercedes che si fa rivedere: bellissimo sorpasso di Hamilton su Sainz all’uscita dai box a seguito del primo pit-stop. E mentre davanti Verstappen si impegna a gestire la gara, alle sue spalle avviene lo spettacolo. Russell e Norris lottano per la seconda posizione, con l’inglese della Mercedes che deve, solo alla fine, alzare il piede. Il secondo pit della McLaren risulta fondamentale per rientrare in pista davanti a Russell e, quindi, secondi dietro Max.

LA BANDIERA A SCACCHI DEL GP DI SPAGNA

Le mini lotte per qualche punto in più risultano leggere, perché Max Verstappen taglia il traguardo da vincitore (61^ vittoria in Carriera) e la sua gioia all’uscita dalla monoposto riflette in pieno la situazione attuale. E’ una Red Bull che non è più la macchina sovraumana, ma è un Max Verstappen a renderla tale. Questo weekend era McLaren la macchina migliore, con un Lando Norris secondo (19° podio in Carriera) e con molta amarezza per quella partenza e con la consapevolezza che contro questo Max serve solo la perfezione.

In Spagna vince Max e non la Red Bull Ferrari, c'è da lavorare (Foto account X Formula 1)
In Spagna vince Max e non la Red Bull Ferrari, c’è da lavorare (Foto account X Formula 1)

Tra le note sicuramente piacevoli c’è il ritorno di Sir Lewis sul podio dopo 12 GP di digiuno, il più lungo della carriera. Di conseguenza la Mercedes si prende, invece, il secondo dell’anno (consecutivo). Merito del team o demerito Ferrari? Le rosse chiudono 5° e 6° (Leclerc e Sainz) dietro a tutti i top team.

In Top10 chiude anche Piastri settimo, ottavo Perez e nuovamente le due Alpine (l’effetto Briatore sta funzionando?).

Non c’è tempo per rilassarsi, però, perché la Formula 1 torna già settimana prossima in Austria e la settimana successiva a Silverstone. Per un trittico (iniziato proprio in Spagna), da brividi.

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