Problemi in partenza, Safety Car e la gestione gomme hanno messo a dura prova i piloti di F2. Scopriamo insieme i top e flop del weekend in Austria!
Top numero 1: Gabriel Bortoleto
Quello che ha vissuto il campione in carica di Formula 3 in Austria è stato un weekend perfetto: in qualifica 3° tempo ad un solo decimo dalla pole, in Sprint Race si rende protagonista di una pirotecnica rimonta dall’8° posizione fino ai piedi del podio (sfiorato e non raggiunto per pochi giri) e in Feature Race porta a termine un lavoro perfetto dominando dopo aver sfruttato l’errore del poleman Hauger in partenza. Il brasiliano supera Maloney in classifica portandosi al 3° posto ed avvicinandosi al leader Aron: 30 punti non sono pochi da recuperare, ma sono sufficienti per credere in una rimonta.
Approfittatore
Top numero 2: Oliver Bearman
Dopo un’attesa durata 302 giorni, Ollie Bearman è tornato sul gradino più alto del podio in Formula 2. Il gioiellino della Ferrari ha bruciato Maini in partenza al sabato e ha condotto una gara perfetta dal primo all’ultimo giro; peccato per il problema che ha visto sfumare la possibilità dei punti anche la domenica per lui, ma weekend da considerare più che positivo considerate le difficoltà che Prema sta avendo dall’inizio dell’anno. Il britannico rimane classificato meglio in F1 piuttosto che in F2 per ora, ma la strada è quella giusta…
Bentornato
Top numero 3: Paul Aron
Come poter togliere Aron dai top? Attualmente è impossibile: il pilota estone conclude con costanza l’ennesimo weekend e si conferma leader del campionato a +9 su Hadjar, lo stesso distacco con cui aveva lasciato Barcellona. Due gare solide le sue, condite dall’ennesimo podio (7 in 7 round, l’unico a riuscirci) e l’arrivo a punti la domenica nonostante una penalità. Che sia stato un errore appiedarlo per Mercedes e che sia un errore non considerarlo ancora per un 2025 in Formula 1?
Solido
Top numero 4: Franco Colapinto

Nonostante qualche difficoltà al sabato nella Sprint (terminata 11°), Colapinto è autore di una Feature Race pressoché perfetta che lo vede terminare 2° dietro solo a Bortoleto: l’argentino azzecca la strategia, scegliendo di partire con le gomme più dure e tenendo un ottimo passo con esse per ben 33 giri su 40 lasciandosi per i restanti 8 giri le gomme più morbide con le quali nel finale sorpassa uno ad uno chi lo precedeva grazie ad una velocità impressionante.
Stratega
Top numero 5: Enzo Fittipaldi
Mentre un brasiliano alla domenica vinceva la gara, un altro brasiliano compiva una rimonta spettacolare passando inosservato; Fittipaldi infatti, non brillante in qualifica, torna a mostrare il proprio talento guadagnando ben 11 posizioni durante la Feature e terminando la propria corsa in 5° posizione la quale vale punti preziosi sia per lui che per tutto il team Van Amersfoort Racing.
Remuntada
Menzione onorevole: Pepe Martí
Lo spagnolo della Campos vola via da Spielberg dopo un weekend molto positivo: nella Sprint arriva il secondo podio stagionale dopo una gara negli scarichi di Bearman e la sua Prema, mentre nella Feature compie una gara perfetta (complice la magia al pit del team) e si ritrova a lottare per il podio dopo esser partito 8°. Quest’ultimo alla fine non arriva a causa di uno screzio col compagno di squadra e Pepe conclude 4°, ma né questo né la penalità inflittagli post-gara cancellano quello che forse è il weekend migliore del rookie da quando è in F2.
Talentuoso
Ma non è tutto oro ciò che luccica; arrivano i bocciati!
Flop numero 1: Rodin Motorsport

Un weekend completamente storto per i piloti del team Rodin, che si ritrovano a lottare per le ultime posizioni sin dal venerdì. Se si aggiunge anche il fatto che la Feature Race è durata 2 curve per Maloney e una decina di giri per Myiata, si può affermare che fare peggio di così era difficile. E pensare che ad inizio anno erano leader di questo campionato di F2 con Maloney.
Disastro totale
Flop numero 2: La sfortuna di Hauger e Crawford

Dennis Hauger e Jak Crawford sono uniti da un avvenimento molto negativo. Infatti, entrambi, alla partenza della Feature Race, non sono riusciti a partire a causa di un problema sula loro vettura.
Se per Crawford è stata un’occasione persa visto il buon ritmo gara che ha poi mantenuto una volta ripartito dalla corsia box, Dennis Hauger ha invece visto vanificata la Pole Position conquistata il venerdì, a causa di un problema non suo. Entrambi, spesso, sono vittime di avvenimenti esterni che compromettono la loro gara.
Urge viaggio a Medugorje.
Incolpevoli
Flop numero 3: Victor Martins

Dopo la bella vittoria a Barcellona, il pilota francese torna a soffrire allo Spielberg. E’ incredibile quanto Martins sia regredito in un anno, dato che nel 2023 era riuscito a conquistare la Pole Position. Dopo una brutta qualifica, Victor non riesce a recuperare posizioni e conclude entrambe le gare fuori dalla zona punti.
Un passo indietro
Flop numero 4: Andrea Kimi Antonelli

Se gli scorsi weekend le difficoltà di Antonelli si potevano associare ai problemi avuti dal suo team, questo weekend non è giustificabile. Infatti, mentre Bearman ritorna a vincere, lui disputa uno dei peggiori weekend da quando è in F2, rimanendo sempre distante dalla zona punti e dal compagno di squadra.
In difficoltà
Flop numero 5: Richard Verschoor

Dei problemi fisici compromettono completamente il suo weekend, dato che in ogni sessione fatica e rimane lontano dalle posizioni che contano. Speriamo che guarisca in tempo per Silverstone!
Pronta guarigione
Menzione disonorevole: Taylor Barnard

Se guardiamo solo il risultato della Feature Race, si può pensare che Barnard abbia fatto una buona gara, ma, in realtà, Taylor non riesce per tutto il weekend a stare davanti al compagno Durksen, che gli arriva davanti in ogni sessione. Inoltre, nella Sprint Race, vista la posizione di partenza, poteva ambire a concludere in top5, ma viene invece risucchiato dal gruppo e sorpassato da metà griglia.
Gambero

