Le qualifiche del GP di Gran Bretagna di ieri hanno regalato una top 3 inaspettata, con Russell davanti a tutti. Quale strategia dovrà però attuare il britannico per capitalizzare la sua pole position?
Se le qualifiche dovessero essere l’antipasto per la gara odierna, allora state sicuri che ci sarà da divertirsi. Ieri, infatti, l’ha spuntata George Russell, mettendo la sua Mercedes davanti a Lewis Hamilton e Lando Norris in qualifica. Come in tutte le gare il ritmo non è tutto: per vincere serve anche la strategia giusta. Quale potrebbe essere quella adatta a Silverstone?
Lo scorso anno in Gran Bretagna predominarono le strategie a sosta singola, complice la Safety Car causata da Kevin Magnussen, quando il motore del danese prese fuoco. Verstappen vinse partendo con la media C2 passando poi alla morbida C3. Norris, l’inseguitore principale, partì a sua volta con le medie salvo poi rientrare ai box per montare gomma dura. Hamilton, che chiuse il podio, effettuò la stessa strategia di Verstappen. Il resto della griglia si divise tra la strategia scelta da Verstappen e quella scelta da Norris. Russell, che chiuse in P5, optò per una strategia rossa>gialla. Leclerc infine fu l’unico pilota a concludere a punti (P9) utilizzando una strategia a due soste. Il monegasco partì con gomma media per poi cercare l’undercut su Piastri montando gomma dura. Avendo problemi con la gomma dura Leclerc rientrò al giro 32 per un altro set di gomme medie.
Minimo rischio, massima resa
Se a Silverstone non dovesse piovere è altamente probabile che le strategie che vedremo assomiglino molto a quelle della passata stagione. La strategia a sosta singola è vista come la più veloce da Pirelli. “La gomma rossa offre grip extra allo start, però poi bisogna gestirla bene durante lo stint – racconta Simone Berra, ingegnere capo di Pirelli – mentre la C1 e la C2 offrono una durata maggiore e la possibilità di allungare lo stint così da poter aspettare un’eventuale Safety Car. Non è però da escludere la pioggia che si sta avvicinando al circuito.”

Nonostante la soft abbia una vita minore e sia predisposta al graining, il vantaggio in termini di tempo è netto: 0.5 secondi sulla media e 0.8 secondi sulla dura. Vista la configurazione del tracciato che non favorisce troppi sorpassi, può essere che molte scuderie optino proprio per le prime due strategie nell’immagine. In quel caso la finestra del pit stop si aggirerebbe dal giro 16 al 22 se si volesse montare la dura oppure dal 18º al 24º giro se si montasse la media.
Gli azzardi
Ci sono tuttavia delle strategie alternative, soprattutto per piloti che partono dal basso. Partire con la gomma media potrebbe essere una strategia interessante perché lascia spazio all’interpretazione e soprattutto all’evoluzione della gara. Partire con una gomma con una vita più lunga dei piloti davanti potrebbe favorire, per esempio, Leclerc e Pérez. Dopo il primo round di pit stop approfitterebbero di un po’ di aria pulita per cercare recuperare sul gruppo davanti e trovarsi più vicino dopo i pit stop. Stando a Berra, Pirelli non nota grandi differenze tra la gomma media e la dura, tuttavia viene consigliato comunque di partire con la gialla. Se si volesse montare la rossa in seguito, bisognerebbe allungare lo stint almeno fino al giro 30, quando si aprirebbe la finestra del pit stop. Per montare la dura invece lo stint si accorcerebbe di qualche giro, con la finestra aperta dal giro 24.

Se invece si volesse comunque partire con la gomma dura si potrebbe azzardare una strategia dura>morbida. Lo stint sarebbe un po’ più lungo rispetto al primo con gomma media. Nell’eventualità dell’arrivo della pioggia nella seconda metà della gara, i piloti partiti con questa strategia potrebbero trovarsi più avanti di dove sono partiti avendo effettuato una sosta in meno.
Chi è favorito?
Le simulazioni del passo gara ci raccontano una Red Bull ancora favorita con McLaren che segue a stretto giro la scuderia austriaca. In teoria Ferrari dovrebbe stabilizzarsi come terza forza, ma gli ultimi weekend sono stati piuttosto confusionari per il team di Maranello.

Dovrebbero poi seguire Mercedes, Haas e Aston Martin. Il centro griglia è abbastanza compatto mentre Kick Sauber dovrebbe confermarsi come la più debole a Silverstone. Comunque, per un’analisi più approfondita, vi rimandiamo all’analisi completa dei passo gara.
Cosa combina il meteo?
La pioggia è la vera incognita di questo GP di Silverstone. Potrebbe sia piovere che esserci il sole: il meteo è stato molto variabile questo weekend. Al momento, la possibilità di pioggia durante la gara si aggira sul 60%. Non è ancora chiara però l’eventuale intensità di quest’ultima, che potrebbe cambiare ancora di più le sorti della gara.

Silverstone è però nota per il suo vento a la sua capacità di asciugarsi velocemente. Tutto ciò porterà sicuramente a del mal di testa agli strateghi. Per gli appassionati, invece, c’è tutto ciò che serve per assistere ad una gara elettrizzante. Bandiera verde alle 16, buona gara a tutti!
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

