Dopo le qualifiche estremamente deludenti di Pérez, il team principal Red Bull Christian Horner ha pronunciato parole molto dure contro il messicano. Nonostante il suo recente rinnovo dovrà iniziare a guardarsi con molta attenzione le spalle perché il mantenimento del suo sedile non è più così sicuro.
In Q3 sono entrate tre vetture della famiglia Red Bull su quattro. L’unica che non c’è riuscita? La numero 11 di Sergio Pérez. Alla fine però il messicano non è stato l’unico pilota RB a mettere la macchina nel muro; anche Tsunoda infatti ha avuto un grosso incidente durante il Q3. Nonostante l’incidente e le parole amareggiate del giapponese dopo le qualifiche, il fatto che due Racing Bulls siano entrate in Q3 mentre il messicano non ci sia riuscito è comunque un segnale importante che dovrebbe mettere molto in guardia Pérez. Dopo le qualifiche, infatti, anche Christian Horner è intervenuto ai microfoni di svariate testate per parlare dell’argomento, raccontando come la situazione stia diventando insostenibile per il team. “Credo di aver dimostrato di essere molto paziente ma questa è stata veramente l’ultima cosa di cui sia lui sia squadra avesse bisogno.”, ha raccontato a Viaplay.
Horner ha continuato e concluso, dando uno sguardo al futuro; sia quello vicino che quello un po’ più lontano. “Adesso dovremo rimettere tutto assieme, riparare la macchina e vedere per cosa possiamo lottare in gara. Qualsiasi tipo di discussione che avremo con lui, ovviamente, avrà luogo internamente e non davanti ai media. Però mi pare altrettanto ovvio che non possiamo continuare a correre con una gamba sola invece di due.” Insomma, dopo il rinnovo che sembrava aver consolidato il posto a Checo adesso il sedile sembra essere più in bilico che mai. E sappiamo che Red Bull non si farebbe scrupoli a cacciare Pérez pur di poter lottare seriamente per il costruttori.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

