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Pérez addolorato: “Dispiaciuto di aver deluso il team”

Dopo l’incidente del Q1 in Ungheria, Sergio Pérez ha voluto scusarsi con il team per l’accaduto sperando di poter migliorare in gara.

Continua il periodo no per Checo Pérez. Il rinnovo, che in teoria avrebbe dovuto portare tranquillità e serentità, sembra aver avuto l’effetto opposto sul pilota messicano. L’inizio del canonico calo stagionale quest’anno è infatti coinciso con la firma dell’estensione di contratto, che ricordiamo essere biennale. Nonostante l’incidente nelle qualifiche di ieri che ha rappresentato la ciliegina sulla torta, ormai bruciata, che sta preparando Pérez da qualche weekend a questa parte, il messicano ha affermato di non sentirsi in pericolo di perdere il sedile in Red Bull. Quando Racing News 365 gli ha domandato se si sentisse preoccupato, Pérez ha infatti risposto: No, non cambia nulla. Non sono preoccupato. Sono molto determinato: voglio cambiare le sorti della mia stagione e concentrarmi sulle mie prestazioni.”

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La vettura #11 di Pérez viene riportata in pit lane dopo l’incidente in Q1

L’incidente del messicano è arrivato durante un Q1 molto difficile per via delle condizioni di pista miste. La pioggia ha reso la pista tanto umida quanto bastava per renderla insidiosa e Pérez è caduto nella trappola dell’Hungaroring quasi troppo facilmente per un pilota della sua esperienza. “Era molto difficile giudicare le condizioni. – ha continuato il messicano – Stava piovendo forte ma non stavo perdendo grip, in realtà stavo migliorando il mio giro. A posteriori, riguardandolo, eravamo già sicuri. Non avremmo avuto bisogno del giro in più ma dopo si hanno molte più informazioni. Fa male pensare che sia successo di nuovo, specialmente durante il periodo che sto passando.”

Pérez ha poi concluso, volendosi scusare con il team: “Sono molto dispiaciuto di aver deluso il team, fa molto male essere un pilota e deludere il team. Tuttavia non mi arrenderò e darò tutto ciò che potrò per ribaltare questa situazione e portare il campionato costruttori a casa.”, cosa che ad oggi è molto meno scontata di quanto non si possa pensare.

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