Monza ha rappresentato l’ennesima conferma di una realtà ormai evidente: la Red Bull è tornata ad essere umana e alla portata degli avversari. Di fronte a questa situazione, Christian Horner ha svelato i problemi che hanno portato a questo rapido declino…
A Monza, un anno fa, Max Verstappen festeggiava la sua decima vittoria consecutiva, un dominio senza precedenti e senza rivali. Oggi, però, quel dominio sembra solo un lontano ricordo. Sul circuito brianzolo abbiamo assistito a quella che potrebbe essere la prima vera crisi della Red Bull. Concludere la gara al sesto e ottavo posto ha messo in luce le debolezze del team di Milton Keynes e segnato una giornata di grande sofferenza.
La qualifica deludente ha costretto la Red Bull a diversificare la strategia, optando per gomme hard e incrociando le dita nella speranza di un miracolo, che nelle prime fasi della gara sembrava lontanamente possibile.
Christian Horner, team principal di Red Bull, ha dichiarato che il risultato ottenuto rappresentava il massimo che si potesse sperare: “La strategia per un breve periodo sembrava pagare. Poi i problemi riscontrati al sabato si sono ripresentati in gara e abbiamo dovuto limitare i danni.”
“Max ha fatto un ottimo lavoro per ottenere il sesto posto. Anche Checo se è per questo ha fatto una bella gara ma questo risultato era il massimo che potevamo ottenere.”

L’origine dei problemi
Alle spalle di questa caduta libera marchiata Red Bull è chiaro che ci siano degli ingenti problemi. Il fine settimana italiano non ha fatto altro che metterli in luce davanti allo stupore generale.
Come rivelato da Horner, il problema che sta condizionando le prestazioni della RB20, pare essere di natura aereodinamica ma, a Milton Keynes, tutto il team sta lavorando duramente per cambiare la tendenza a cui ci sta abituando Red Bull in questi ultimi fine settimana.
“Chiaramente siamo molto preoccupati e tutti stanno cercando di unire le forze per trovare una soluzione. Questo weekend ci ha solo schiarito le idee su quali sono i nostri reali limiti e deduco che sia necessaria una soluzione aereodinamica per tentare di sistemare le cose.”
Il GP di Monza però non solo ha messo in chiaro le problematiche di Red Bull. Infatti, il risultato finale dell’evento ha definitivamente sancito la riapertura della lotta al titolo, sia piloti che costruttori.
Lando Norris accorcia ulteriormente il gap tra sé e Max Verstappen mentre tra i costruttori, l’ottimo risultato di McLaren ora li porta a 8 punti di ritardo da Red Bull. Attenzione però anche a Ferrari che, grazie alla magia di Leclerc, sta provando a rilanciarsi nella corsa per la vittoria finale. Horner stesso ha rivelato che la lotta per il campionato si sia finalmente accesa, con sole 8 gare rimaste al termine della stagione.
“La tendenza delle ultime gare sta dimostrando la grande forza di McLaren. Vogliamo e dobbiamo difendere il titolo ad ogni costo ma da adesso in poi sarà guerra aperta in ogni gara.”
“Non ci arrenderemo davanti a nulla. Vogliamo combattere.”

