Charles Leclerc monza 24 o

Dentro una Monza rossa dipinta da Leclerc

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Ieri si è compiuta una magia, “Serve un miracolo” dicevano. Charles Leclerc la magia l’ha creata, dipingendo Monza di rosso.

Una gara, un’impresa compiuta e una vittoria conquistata. A casa nostra, ma non solo anche a casa sua, la casa dei sogni, il sogno di una seconda vittoria nel Tempio della velocità.

Quando venerdì le Ferrari scesero in pista, ci fu un boato mai sentito prima. Dagli altoparlanti si sentivano i tempi delle monoposto detti dal cronista. Le prestazioni delle Rosse non sono niente male, ma le McLaren erano le favorite questo weekend. In pista si parlava di un possibile alto tasso di degrado gomme, problema che poi non si è presentato domenica. Su un circuito rinnovato, asfalto completamente nuovo e giornate a dir poco bollenti, gli aggiornamenti della Ferrari sembrano funzionare. Queste modifiche tanto attese, da una Scuderia che questa volta ha voluto aspettare, per essere certa di fere quel fatidico passo avanti. Alla fine della seconda sessione di prove libere, un grande peso viene tolto dalle spalle dei Tifosi, la Red Bull non sembra essere un problema. Ora mancano solo le McLaren da battere.

Charles Leclerc appena sceso dalla SF-24 dopo la vittoria
Charles Leclerc appena sceso dalla SF-24 dopo la vittoria

“Noi vogliamo la vittoria”

Si arriva così a sabato, il giorno delle qualifiche. In fanzone è già presente una marea rossa, ad aspettare che i piloti della Ferrari vengano intervistati. Arrivano sul palco e il clamore della folla si fa sentire. Un calore mai sentito attraversa i nostri corpi quando Charles Leclerc dice “Noi vogliamo la vittoria, non solo il podio”, le immagini di Monza 2019 attraversano le nostre menti, come un flashback istantaneo. Dalla sua voce si sentiva quanto ci credesse, forse anche più di noi.

Si vola così alle qualifiche di Monza 2024, Leclerc è conosciuto anche per il suo talento nel giro secco, ma quel giorno le McLaren sembravano proprio volare. Un Q3 vissuto con cuore in gola, sperando fino all’ultimo in una magia, che allora non lo sapevamo, ma sarebbe arrivata. La prima fila è color papaya, la pole è di Lando Norris. Ma la seconda fila è ancora rossa, fino a quando George Russell non taglia il traguardo, staccando un tempo da terza posizione. Dunque il giorno seguente le Ferrari sarebbero partite quarte e quinte, Charles Leclerc seguito dal suo compagno, per l’ultima volta a Monza, Carlos Sainz.

Il primo inno a Monza

Domenica, il giorno del fatidico Gran Premio di Monza. La coda al gate, la strada sotto la vecchia parabolica, un’ infinità di bandiere rosse che sventolavano, il calore dei tifosi e la speranza in una magia, nella sua magia. Inizia la parata dei piloti, i ferraristi che cantano buon compleanno per i 30 anni di Carlos Sainz e le urla che si alzavano quando i piloti passavano davanti a me, alla prima variante. 14:46 inizia a risuonare per tutto l’Autodromo Nazionale di Monza l’Inno italiano, i brividi attraversano il corpo di tutti noi tifosi italiani, che a gran voce cantavamo, con la mano destra sul cuore. Cantavamo un inno che di lì a poco avremmo risentito, ma quello ancora non lo sapevamo.

Semafori verdi e via il Gran Premio è iniziato. In prima variante sentivamo il rombo dei motori arrivare verso di noi, dove Russell perde la sua posizione, lasciandosi passare da entrambe le Ferrari. Le speranze si vedono brillare ancora di più negli occhi di tutti i tifosi ora. La strategia è ad una sola sosta, gomme gialle e successivamente uno stint con gomme dure. Al 16 esimo giro Charles Leclerc entra ai box montano le gomme dure. Inizia così un lungo e ottimo lavoro di tyre management. Al 32esimo giro si trova in terza posizione dietro ai piloti della McLaren, ora che coloro che giri prima erano davanti a lui, hanno effettuato anch’essi la sosta. Lando Norris commette un errore alla Roggia ed è costretto a fare un pit stop, il Predestinato passa così in seconda posizione.


Charles Leclerc sul podio durante l'inno
Charles Leclerc sul podio durante l’inno

14 giri interminabili

A 14 giri dal termine del Gran Premio, la McLaren di Oscar Piastri effettua una sosta, regalando a noi tifosi la speranza di un 1-2 Ferrari, proprio a casa nostra. Le Rosse sono in completa modalità tyre management mentre le McLaren vogliono solo attaccare. Fino al 42esimo giro Carlos Sainz si è difeso, e ha difeso la leadership di Leclerc, da un ottimo Oscar Piastri. Il pilota spagnolo verrà poi superato anche dal suo ex compagno Lando Norris.

5 giri separano Leclerc dalla sua vittoria a Monza, 9 secondi lo separano da Piastri. Sapete è proprio vero che il tempo è relativo, ed in autodromo lo si percepisce più che mai. Minuti che sembrano anni sono quelli degli ultimi giri, mentre il resto della gara sembra essere durato un battito di ciglia. Gli attimi davanti ai cancelli prima di fare invasione di pista, in cui ci si guarda negli occhi, lucidi ovviamente. I battiti dei cuori che si sincronizzano e nella testa di tutti i tifosi un solo pensiero “Vai Charles manca poco, la vittoria è tua”.

Leclerc taglia il traguardo e il circuito viene invaso dalle urla e da un solo colore, il rosso.

Sotto al podio il suo nome risuonava, il predestinato, il vero principe è stato incoronato a Monza. L’inno monegasco penetra nella nostra pelle e quello italiano nei nostri cuori. Li canta entrambi, lì sul gradino più alto del podio, con un sorriso che sa di soddisfazione e occhi lucidi di lacrime che sanno di gioia.

Charles Leclerc ha dipinto un capolavoro, una Monza rossa più che mai.

La folla sotto al podio di Monza 2024
La folla sotto al podio di Monza 2024

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