Verstappen e Horner

Red Bull: ultima chiamata per ritrovare la competitività.

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Il team austriaco deve risalire subito la china se vuole difendere un titolo sempre più combattuto.

Se qualcuno ci avesse detto lo scorso gennaio che Red Bull a metà stagione si sarebbe ritrovata ad essere la quarta forza già a metà stagione, probabilmente nessuno ci avrebbe creduto.

Eppure, in prossimità del weekend di Baku, il team austriaco si trova a un vero e proprio crocevia. Ritrovare la performance persa ,infatti, risulta essere fondamentale per non perdere entrambi i mondiali; nonostante quello piloti risulti essere molto più saldo.

Dopo diversi fine settimana trascorsi in apnea, sembra che finalmente Red Bull abbia trovato degli spunti che possono portare a sbrogliare la matassa RB20, e a confermarlo è lo stesso Horner.

Il team austriaco deve risalire subito la china se vuole difendere un titolo sempre più combattuto.

“La cosa più importante era capire il problema. Oggi come oggi, penso che ci siano alcune soluzioni che possono potenzialmente essere introdotte, forse non per risolvere tutto, ma per affrontarne una parte” sono le sue parole.

“Abbiamo tempo prima di Baku e Singapore, e poi un’altra piccola pausa su cui possiamo lavorare, tra Singapore e Austin. Quindi questo momento è cruciale.”

“Alcuni di questi problemi erano  già presenti all’inizio dell’anno, anche quando vincevamo le gare con 20 secondi di vantaggio. Gli aggiornamenti recenti poi, anche se hanno aumentato la deportanza della vettura, hanno scollegato l’anteriore dal il posteriore.”

Il team austriaco deve risalire subito la china se vuole difendere un titolo sempre più combattuto.

In parole povere, Red Bull ha incontrato le stesse problematiche riscontrate dai team nel portare gli aggiornamenti: elementi che in galleria del vento sembravano essere efficaci, si sono poi dimostrati molto più instabili del previsto.

“Abbiamo potuto constatare queste problematiche solo in pista. La nostra galleria del vento non è stata utile in ciò, ma la pista sì. È una questione di controllo, perché ovviamente, quando ciò succede, significa che non puoi fidarti dei tuoi strumenti, quindi devi tornare all’esperienza passata”. Ha poi concluso.

Sembra proprio che il team austriaco favorirà la risoluzione dei problemi della RB20 a discapito dello sviluppo della macchina dell’anno prossimo.

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