L’anno prossimo saranno almeno tre i rookie in F1, con Bortoleto e Lawson sullo sfondo, pronti ad entrare in un ambiente sempre più brutale.
Il talento nella nuova generazione sicuramente non manca e la voglia di stupire dall’anno prossimo sarà tanta.
Oliver Bearman, Andrea Kimi Antonelli e Jack Doohan sono pronti a dimostrare il loro valore dall’anno prossimo nei loro team, consapevoli che i piloti in griglia saranno sempre più agguerriti per mantenere i loro posti.
Sullo sfondo ci sono anche Liam Lawson, pilota dell’Academy Red Bull, e Gabriel Bortoleto, affiliato a McLaren, per cercare di conquistare un sedile per la prossima stagione.
Il pilota neozelandese potrebbe sfruttare un’uscita di Perez o Ricciardo dal loro team per accasarsi in Red Bull o VCARB, mentre il brasiliano, stando ai rumors, è in colloquio con la Sauber per affiancare Nico Hulkenberg.

Nel mentre, già in questa stagione abbiamo avuto un assaggio dei rookie che arriveranno in futuro nel Circus, grazie al debutto di Colapinto in Williams, chiamato a sostituire Logan Sargeant.
Nonostante le opportunità di test in pista si siano ridotte negli anni, i piloti hanno comunque sfruttato a pieno i test pre e post stagione oltre alle poche sessioni di FP1 durante la stagione per provare le vetture aggiornate.
Anche Andrea Stella, Team Principal di McLaren, ha sottolineato come l’accesso in F1 non sia poi così impossibile visto il numero impressionante di rookie che stanno calcando i tracciati in questi anni.
“Beh, penso che questa sia una buona indicazione che nonostante, ad esempio, non ci siano molti test, non ci siano molte opportunità per i giovani piloti di sviluppare effettivamente esperienza e mostrare le loro qualità, in realtà abbiamo modi per loro di accedere alla F1”.
“È positivo perché meritano questa opportunità”.
Il livello dei nuovi piloti è sempre più alto
Le scuderie di F1 possono dare la possibilità ai loro piloti di riserva o delle academy di svolgere dei test su vetture di almeno due stagioni prima. Come dimostrato da Antonelli, prossimo pilota Mercedes, i programmi di prova possono essere molto fitti per preparare le future leve.
Stella ha dichiarato che anche il livello dei piloti si è alzato considerevolmente negli ultimi anni, etichettando la F1 come un ambiente “brutale”.
“Penso che ogni ciclo di giovani piloti sembri raggiungere un livello ancora più alto”, ha affermato.
“Quindi è emozionante vedere cosa saranno in grado di fare. La F1 è relativamente brutale nel modo in cui è competitiva, nel modo in cui è selettiva”.
“È positivo che abbiano questa opportunità, e ora starà a loro capitalizzare su questo e cercare di usare il meglio dei loro talenti e continuare a crescere. Ma penso che sia una buona notizia per la F1”.

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