Quali sono le strategie migliori che i piloti possono adottare nel corso del GP di Singapore? Andiamo a scoprirlo!
Le qualifiche del GP di Singapore sono state piuttosto sorprendenti, con Norris che ha staccato il pass per la pole position davanti a Max Verstappen. Alle loro spalle scatteranno le Mercedes, mentre le Ferrari non sono andate oltre la quinta fila. Considerando le caratteristiche del tracciato, le strategie potrebbero essere di fatto l’unico modo per effettuare un sorpasso. Analizziamo quali sono le opzioni a disposizione delle squadre!
I precedenti
Ripercorrendo quanto accaduto nel 2023, la strategia vincente è stata quella di Carlos Sainz, che ha sfruttato una Safety Car arrivata al ventesimo giro per effettuare la sua unica sosta. Il pilota spagnolo, partito con gomma gialla, ha concluso la gara con la hard, tenendo a bada gli attacchi di Norris e Russell alle sue spalle.
Per tentare di ribaltare una situazione di stallo, Mercedes ha giocato una carta diversa in termini di strategia. La scuderia tedesca ha optato per una seconda sosta, sfruttando una VSC a 18 giri dalla bandiera a scacchi. Russell e Hamilton sono riusciti a recuperare il terreno perso grazie loro gomma media nuova, ma la geniale difesa di Sainz ha impedito ai due alfieri di Brackley di vincere. Tra i piloti di testa, Verstappen ha puntato su una strategia opposta, iniziando la gara con gomma hard e terminandola con la media.
Considerando l’importanza della posizione in pista, anche quest’anno la strategia ad una sosta dovrebbe essere la preferita dalle squadre. Stando ai dati della Pirelli, la sosta dovrebbe arrivare tra il giro 21 e il giro 27 per chi dovesse partire con la gomma gialla. Chi, invece, vorrà privilegiare la partenza montando la gomma soft, dovrebbe fermarsi tra il tredicesimo e il diciannovesimo passaggio. Da non sottovalutare anche l’opzione di una partenza con gomma hard, che permetterebbe di allungare il primo stint e di sfruttare eventuali Safety Car attorno alla metà della gara.

L’undercut, infine, potrebbe risultare un’arma vantaggiosa, anche se spesso l’estrema gestione gomma dei piloti nel corso del primo stint tende a togliere anche questa opzione ai muretti box.
Mario Isola, nelle dichiarazioni riportate sul sito della Formula 1, ha confermato quanto evidenziato dall’immagine riportata sopra.
“La track position è fondamentale qui. Una sosta extra costerebbe 27 secondi, che è molto tempo da recuperare in pista. Quindi, la strategia ad una sosta è la più veloce sulla carta. Come l’anno scorso, media-hard dovrebbe essere l’opzione più rapida” ha detto l’italiano.
“Anche la soft è una possibilità, perché non abbiamo visto segni di degrado nei long run di venerdì. C’è stata un po’ di abrasione sulla gomma rossa, ma nulla che possa influenzare le prestazioni. Ovviamente, bisognerebbe gestire il ritmo con la gomma soft, ma qualcuno potrebbe tentare di accorciare il primo stint per poi andare fino in fondo con la gomma hard” ha aggiunto.
Il fattore Safety Car
Nelle precedenti 14 edizioni del GP di Singapore, la Safety Car è sempre scesa in pista. Di fatto, è molto probabile che anche questa volta le squadre dovranno fare i conti con la vettura di sicurezza anche da un punto di vista delle strategie. Un’eventuale sosta sotto regime di SC dovrebbe permettere ai team di risparmiare circa 13 dei 27 secondi necessari per un pit stop.
Per quanto riguarda le gomme disponibili, tutti i piloti di testa sono nella stessa situazione: un set di hard nuove e un set di medie nuove. Appare molto difficile, quindi, che qualcuno possa effettivamente optare per una strategia a due soste, considerando anche il limite di 60 km/h imposto in pit lane.
Appuntamento alle 14 per vedere cosa succederà durante il GP di Singapore!


