Il GP di Singapore continua a far parlare di sé non solo per l’azione in pista. La sanzione imposta dalla FIA a Max Verstappen per il suo linguaggio sta tutt’ora destando molti dubbi e l’Associazione Piloti e pronta a prendere in mano la situazione…
Una decisione particolare. Una forte presa di posizione davanti ad un tema sensibile che vede Verstappen come principale imputato. La FIA prende in mano la situazione e “condanna” il campione olandese al servizio pubblico a causa del suo linguaggio poco consono all’ambiente.
Verstappen in prima persona si è opposto alla decisione della FIA protestando in conferenza stampa. Il pilota Red Bull, nel corso del weekend, per tutte le interviste ufficiali si è limitato a risposte brevi e coincise riservando la sua voce solamente per gli appuntamenti non ufficiali con la stampa.
La posizione della FIA ha creato un notevole scompiglio nel paddock, con molti piloti che si schierano a favore di Verstappen. L’olandese ha anche espresso l’appoggio dei suoi rivali, rivelando che nel gruppo WhatsApp privato dei piloti, tutti hanno considerato la situazione “piuttosto sciocca.”
“Tutta la griglia è dalla mia parte. Ho scritto la sentenza sul nostro gruppo WhatsApp e insieme ci siamo fatti qualche risata. E’ una situazione assurda!” ha dichiarato il 3 volte campione del mondo.

La posizione della GPDA
In seguito alla controversa situazione, Alex Wurz, presidente della Grand Prix Drivers’ Association (GPDA), ha deciso di esprimere pubblicamente la sua opinione. L’austriaco ha rivelato che, sebbene non sia nello stile di tutti usare parolacce, l’imposizione di sanzioni per questo tipo di linguaggio è eccessiva.
Wurz ha voluto leggere la situazione “Verstappen” in chiave ironica, tweettando sul proprio profilo X “Quanti servizi alla comunità avrebbe dovuto prestare Guenther Steiner per aver usato qualche parolaccia?” Il presidente della GPDA ha inoltre aggiunto “Netflix ha trasmesso questo in tutto il mondo, nessun problema. Ora invece hanno deciso di cambiare tutto all’improvviso.”
“La scelta delle parole è l’ultimo pensiero che passa per la testa dei piloti in determinate situazioni. Come presidente della GPDA, devo dire ufficialmente che, ovviamente, ne discuteremo internamente. Prima raggiungeremo un consenso completo, e poi valuteremo se e in quale forma parlare con la FIA e il presidente.”
Wurz ha inoltre sottolineato che i media non sono il contesto adatto per un dialogo di questo tipo, evidenziando come la situazione possa essere risolta tranquillamente a porte chiuse, trovando un accordo comune.
“Situazioni di questo genere vanno risolte internamente tra le parti coinvolte per il bene dello sport. E’ opportuno che tutti abbiano la possibilità di esprimere la propria opinione affinché non si cada nel discriminatorio o nell’offensivo. I piloti hanno fatto passi da gigante sotto questo aspetto e ritengo personalmente che la sanzione nei confronti di Verstappen sia troppo severa.”
Ancora una volta, la FIA impone misure eccessivamente restrittive. Dopo la questione dei gioielli, ora è il linguaggio dei piloti a essere messo sotto scrutinio, limitando ulteriormente la loro libertà espressiva.

