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Krack: “Non siamo dove vogliamo essere. Ma non possiamo solo aspettare Newey”

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Aston Martin ha fatto un grande colpo assicurandosi Adrian Newey, uno dei progettisti più rinomati della Formula 1, in seguito alla sua partenza dal team campione del mondo, Red Bull. Tuttavia, il team principal di Aston Martin, Mike Krack, è chiaro su un punto: non ci si può permettere di aspettare passivamente l’arrivo di Newey per migliorare le prestazioni della squadra.

Nonostante il contratto di Newey con Red Bull gli impedisca di iniziare il lavoro con Aston Martin fino a marzo del prossimo anno, Krack sottolinea che la squadra non deve restare con le mani in mano. L’impatto di Newey si concentrerà principalmente sul progetto per il 2026, ma la priorità adesso è risolvere le attuali difficoltà e tornare competitivi in pista.

“È molto difficile bilanciare l’entusiasmo per l’arrivo di Adrian e il progetto 2026 con le difficoltà attuali,” ha ammesso Krack. Tuttavia, il manager vede in questa sfida un’opportunità per il team. “Dovremmo usare il 2025 come un’occasione per mostrare a Newey di cosa siamo capaci. Questo dovrebbe essere uno stimolo per tutti noi.”

Krack è consapevole del pericolo che il team possa entrare in una sorta di attesa passiva, aspettando che Newey arrivi a risolvere i problemi. “Se identifico questo atteggiamento, non durerà a lungo,” ha dichiarato in modo deciso, indicando che non tollererà alcun rallentamento nella motivazione o nell’impegno della squadra.

Nonostante Newey abbia già visitato la fabbrica di Aston Martin e parlato con il personale senior, il suo coinvolgimento è ancora limitato per via degli obblighi contrattuali con Red Bull. Krack ha spiegato che qualsiasi contatto con Newey deve avvenire rispettando le regole legali, senza oltrepassare i limiti del contratto, per evitare problemi giuridici.

Mike Krack, è chiaro su un punto: non ci si può permettere di aspettare passivamente l'arrivo di Newey per migliorare le prestazioni della squadra.

Aston Martin ha iniziato la stagione combattendo per posizioni di vertice, ma con il progredire dell’anno si è ritrovata a lottare solo per i punti nelle posizioni inferiori, un risultato lontano dalle ambizioni iniziali. “Non siamo dove vorremmo essere,” ha dichiarato Krack, riconoscendo che il divario con i top team, invece di ridursi, si è ampliato. “Altri sono riusciti a colmare il divario più di quanto noi siamo riusciti ad avvicinarci.”

L’obiettivo per Aston Martin è chiaro: progredire prima che Adrian Newey entri ufficialmente in squadra. Il futuro è promettente, ma il presente richiede azioni concrete e miglioramenti visibili. Aston Martin non può permettersi di attendere e deve dimostrare di avere la stoffa per competere ai massimi livelli, con o senza Newey.

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