Le parole di Leclerc ai media sullo “swear gate”: Charles si schiera con Max e consiglia la FIA per i futuri team radio.
Charles Leclerc, pilota della Ferrari, ingaggiato dai media per quanto concerne la sua posizione in merito al tanto chiacchierato Swear Gate, dice la sua sul caso che vede coinvolti il campione del mondo in carica Max Verstappen e la FIA. L’olandese, criticato per aver utilizzato un linguaggio colorito, ha ricevuto una condanna ai servizi sociali durante il fine settimana di Yas Marina. Abbastanza netta ed eloquente è la posizione del talento monegasco, schieratosi dalla parte di Max. Non trascura però l’idea di fare da mediatore e di trovare un punto di incontro tra le parti nello Swear Gate.

“Credo che la FIA dovrebbe concentrarsi su altre priorità in questo momento. Siamo adulti professionisti e uno dei pochi sport in cui ciò che diciamo durante la competizione viene ascoltato“. Questo afferma Leclerc, che prosegue consigliando quella che potrebbe essere una papabile soluzione. Quest’ultima consiste nel non trasmettere eventuali team radio contenenti un linguaggio non consono ai nuovi dettami di Ben Sulayem, attuale presidente della FIA. “Vorrei che la FIA prendesse in considerazione di filtrare alcune delle nostre espressioni forti, evitando di trasmetterle così frequentemente“. Decisamente un’opzione più coerente ed onesta che grazierebbe i piloti da queste nuove tipologie di punizioni avallate dalla FIA. La Formula 1 vuole evitare spiacevoli siparietti come nel caso di Verstappen, chiusosi al di fuori del paddock con la crew di giornalisti annessa per rispondere alle domande.

Forse è meglio concentrare l’attenzione su ciò che davvero ci appassiona. Che siano i piloti o la pista. La credibilità del Circus è in gioco: se a fare scalpore sono le parolacce e non una questione tecnica come un’ala posteriore decisamente instabile e poco ortodossa, allora significa che c’è qualcosa di sbagliato. Mettiamo in discussione la serietà dell’intero ambiente. In conclusione, la gestione dello Swear Gate da parte della FIA e il coinvolgimento di Leclerc e Verstappen ha acceso un dibattito sull’importanza di certi comportamenti.

