Lando Norris ha parlato della questione riguardante le modifiche al fondo della Red Bull, sottolineando come sia una mossa oltre il limite.
La stagione 2024 si appresta ad entrare nella fase finale e più interessante. Come anticipato, in questa pausa autunnale le squadre hanno cercato soluzioni e novità per fare un ultimo passo in avanti in termini i prestazioni. Considerando la sfida in corso tra Norris e Verstappen, era piuttosto prevedibile che qualcuno avrebbe cercato di sfruttare ogni zona grigia, magari anche prendendosi qualche rischio. Stavolta, a finire al centro dell’occhio del ciclone è stata la Red Bull.
Nella giornata di oggi, la FIA ha diffuso la notizia che i controlli riguardanti il parco chiuso sarebbero aumentati a partire dal GP degli USA. La scuderia austriaca, infatti, aveva trovato una soluzione per regolare l’altezza del “T-Tray” in maniera del tutto invisibile dall’esterno. In questo modo, il team di Milton Keynes ha violato il regolamento, che impedisce ai vari partecipanti di modificare le vetture tra le qualifiche e la gara. A partire da questo weekend, questo potrebbe essere un altro grattacapo per Verstappen e compagni.
Nella classica conferenza stampa del giovedì, Norris è intervenuto sulla questione, affermando che è impossibile stabilire con certezza quanto la Red Bull abbia guadagnato con questo dispositivo. Ad ogni modo, l’inglese spera che l’intervento della FIA possa dare una mano alla sua McLaren.
“Una cosa è sapere che esiste una cosa del genere sulla macchina, un’altra cosa è capire quanto viene sfruttata e usata. Non abbiamo idea di questo. Se [il T-Tray] li ha aiutati, se l’hanno utilizzato come pensa la gente del paddock, allora forse qualcosa potrebbe cambiare a nostro favore” riporta racingnews365.com.

In seguito, Norris ha voluto precisare come la maggior parte dei successi di Verstappen vada ovviamente oltre questa questione. In alcune situazioni di equilibrio, però, poter cambiare (anche se impercettibilmente) l’assetto della vettura potrebbe aver fatto la differenza.
“Quando si parla di cose del genere, il guadagno non è molto. Non si ottengono svariate pole position o vittorie solamente grazie ad un dispositivo simile. Quindi non credo che ci saranno cambiamenti importanti nelle prestazioni.
“Ma guardando certe qualifiche o il divario in alcune gare quest’anno, quando la differenza è stata di centesimi di secondo in qualifica, o anche millesimi, allora si potrebbe dire che forse questo aspetto ha portato il risultato in una direzione o nell’altra” ha detto. “Quindi è positivo che la FIA voglia fare questi controlli”.
Infine, Norris non ha risparmiato una frecciatina ai rivali. Anche la McLaren, infatti, è stata coinvolta nel caso delle ali posteriori flessibili, ma secondo l’inglese si tratta di aspetti che (per quanto al limite) rientrano all’interno del regolamento, al contrario di quanto accaduto ora con Red Bull.
“C’è differenza tra il bianco e nero. C’è una differenza tra spingersi oltre il limite e creare cose nuove e sviluppare all’interno dello spazio permesso. Questo penso che sia un aspetto in cui noi della McLaren abbiamo fatto un ottimo lavoro: siamo sicuri di non essere andare oltre il limite del regolamento” ha concluso.
Il caso T-Tray è destinato a far discutere durante il weekend degli USA, ma è molto probabile che possa avere ripercussioni anche sugli appuntamenti successivi.

