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F1 | Che ne pensano i piloti del punto addizionale? La proposta di Sainz

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Dal 2025 si dirà addio al punto addizionale per il giro più veloce della gara: che ne pensano gli stessi piloti? Sono tutti d’accordo? Carlos Sainz ha un’altra idea

Dopo una riunione del Consiglio Mondiale degli Sport Motoristici in vista del GP degli Stati Uniti di questo fine settimana la FIA ha annunciato che il punto extra per coloro che realizzano il giro più veloce in gara (reintrodotto nel 2019) verrà rimosso a partire dalla prossima stagione.

Dalla reintegrazione di questa regola, diversi team impegnati nella lotta per il titolo e non hanno spesso utilizzato ciò in maniera tattica, magari per strappare punti extra al rivale in situazioni favorevoli (come nelle gare con forti margini di gap).

Dal 2025 si dirà addio al punto addizionale per il giro più veloce della gara: che ne pensano gli stessi piloti? Sono tutti d'accordo? Carlos Sainz ha un'altra idea
Daniel Ricciardo, autore del giro veloce al GP di Singapore al volante della VCARB

La proposta di Carlos Sainz

In merito a questo cambio, durante la conferenza stampa del giovedì per il GP statunitense il pilota Ferrari Carlos Sainz ha avanzato una nuova proposta per mantenere in Formula 1 questa regola del punto addizionale: la sua idea è quella di assegnarlo per chi conquista la pole position (anziché il giro veloce), di fatto dividendo le opinioni dei colleghi.

Lo spagnolo ai media ha affermato: “Da sempre sono dell’idea che si tratta [il giro veloce, ndr] di un aspetto superfluo in Formula 1, principalmente per il modo in cui si assegna. Al momento, la maggior parte delle volte quel punto va a chi ha abbastanza spazio per permettersi un pit stop ad un giro dal termine della gara, quindi non dimostra chi è il più veloce in gara bensì al pilota che per caso o situazione di gara ha un pit stop gratis da scontare…almeno in molte occasioni.”

“La pole position, invece, è qualcosa a cui almeno in F1 si da molto valore soprattutto da parte dei media. A noi piloti piace esser i più veloci in qualifica perché può dimostrare chi ha fatto il giro più pulito, chi ha preso più rischi o chi ha dato il massimo per andare in pole…ed un punto per ciò ha senso”, ha continuato. “Se una sola macchina dovesse aver possibilità di fare la pole ha poco senso, ma in uno scenario ideale di una griglia serrata chiunque riesca ad ottenere la pole position meriterebbe un punto addizionale: ciò potrebbe avere più senso rispetto al giro più veloce della gara.”

Dal 2025 si dirà addio al punto addizionale per il giro più veloce della gara: che ne pensano gli stessi piloti? Sono tutti d'accordo? Carlos Sainz ha un'altra idea

I piloti favorevoli all’abolizione del punto addizionale

L’idea di Carlos Sainz è stata sostenuta con entusiasmo da Esteban Ocon, che è convinto che un punto per la pole sarebbe più gratificante: “È qualcosa in cui ci impegniamo molto [la qualifica, ndr] e sarebbe molto più gratificante; in gara si corre per vincere, non necessariamente per essere i più veloci su un singolo giro. Non ho mai pensato fosse un ottima idea avere un punto in più per la gara, lo preferirei di più per la pole position”, ha ammesso.

Anche il direttore della GPDA, George Russell, ha espresso il suo parere definendo inutile il punto extra: “Ho sempre pensato che il punto per il giro veloce fosse inutile poiché va sempre al pilota dalla gara difficile che cambia le gomme durante un pit stop per guadagnare il punto, perciò non ho mai visto benefici e sono contento l’abbiano levato.”

Lo stesso Bottas, infine, ha ritenuto che il sistema non rispecchiasse la realtà: “Direi che è la scelta giusta poiché non è questione di velocità ma dipende sempre dalla strategia e fondamentalmente da chi si ferma per ultimo, senza dire molto sulle prestazioni”, ha dichiarato. “Per noi potrebbe esser d’aiuto solo se il punto andasse fuori dalla top 10, perciò sono abbastanza neutrale.”

I piloti contrari

Se piloti come Piastri, Magnussen e Verstappen non gli hanno dato molto peso arrivando a dire che il punto “non fosse importante o meno” averlo, alcuni piloti non sono favorevoli a questa abolizione.

Tra questi troviamo il compagno di squadra di Piastri in McLaren, Lando Norris, il quale si dice sorpreso: “Non so perché l’abbiano fatto, mi piaceva la soluzione poiché c’era l’opportunità di provare qualcosa di diverso e di pagare il prezzo per aver rischiato qualcosa del genere, magari sbagliando il pit stop.”

Della stessa lunghezza d’onda è Sergio Perez: “Non sono molto d’accordo, penso che questa regola potesse avere molto peso e fare la differenza soprattutto in campionati serrati tra piloti e team; sai, si parla di 24 punti a stagione quindi non so perché sia cambiato data la pressione che i meccanici avevano per fare la sosta giusta”, ha concluso.

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