La McLaren si è vista respinta dalla FIA la sua richiesta di revisione della penalità inflitta a Lando Norris ad Austin. Il pilota britannico era stato sanzionato con cinque secondi per un sorpasso ai danni di Max Verstappen completato fuori pista alla curva 12.
La McLaren ha tentato di dimostrare che Norris avesse già completato il sorpasso e fosse diventato vettura difensiva prima dell’uscita di pista. Tuttavia, ha i commissari non hanno ritenuto valide le nuove prove presentate.
La FIA richiede che le revisioni siano supportate da elementi “significativi, rilevanti, nuovi e non disponibili al momento della decisione originale”. McLaren aveva presentato il Documento 69 FIA come nuova prova, sostenendo che contenesse un errore obiettivo. Il documento affermava che Norris fosse ancora “non in linea” con Verstappen al momento della curva, mentre la McLaren aveva evidenze che dimostravano il sorpasso già avvenuto prima della frenata.
L’udienza, tenutasi venerdì in Messico – e durata appena 25 minuti – ha visto Andrea Stella e Randeep Singh, rappresentanti McLaren, difendere la richiesta, affermando che si trattava di un caso “giuridicamente sofisticato”. Red Bull, rappresentata dal direttore sportivo Jonathan Wheatley, ha controargomentato che nessuno dei quattro requisiti fondamentali per una revisione era stato soddisfatto.

Dopo aver esaminato il caso, i commissari di Austin hanno dichiarato insostenibile l’interpretazione della McLaren, chiarendo che non è sufficiente mostrare un errore nella decisione stessa come elemento di prova. Secondo i commissari, come riporta Sky, la revisione serve a correggere errori dimostrabili con nuovi elementi, non a rimettere in discussione l’interpretazione della decisione. I commissari hanno anche segnalato all’attenzione della FIA il cosiddetto “high bar” delle revisioni, progettato principalmente per decisioni prese con tutte le parti presenti, non nelle situazioni di corsa dove il tempo è limitato.
Dopo il verdetto, McLaren ha diffuso un comunicato, in cui esprimeva disaccordo con l’interpretazione dei commissari. Il team ha dichiarato: “Riteniamo che un documento FIA che rileva un errore obiettivo dovrebbe poter essere un ‘elemento’ ammissibile”. McLaren ha aggiunto che lavorerà con la FIA per chiarire come i team possano contestare costruttivamente decisioni che portano a classificazioni scorrette.

