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Tutti vogliono la F1: ma dove manca da più tempo?

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Andiamo a vedere insieme le nazioni che da qualche anno o da moltissimo tempo non ospitano una gara della massima serie automobilistica

Dagli anni 50′ ai giorni nostri, il calendario del campionato mondiale di F1 ha subìto profondi cambiamenti. Le gare sono gradualmente aumentate e le nazioni che hanno ospitato una gara della massima serie automobilistica sono davvero molte.

La F1 ha abbracciato, nelle sue settantaquattro edizioni disputate, ha abbracciato tutti i cinque continenti del pianeta gareggiando in 33 nazioni diverse. Ma quali sono le nazioni dove non si corre da più tempo? Andiamo a scoprirlo insieme.

5) Argentina

In quinta posizione troviamo l’Argentina che non ospita un evento di F1 dal 1998. La nazione sudamericana ha ospitato un GP per ben 20 volte in 5 periodi diversi: 1953-1958, 1960, 1972-1975, 1977-1981 e 1995-1998. Le gare si sono svolte sul tracciato di Buenos Aires che nel corso del tempo ha mutato diverse volte la sua configurazione: al disegno originario di 3,9 km sono successi quelli del 1972-1973 di 3,3 km e del 1974-1981 di 5,9 km. Dal 1982 il tracciato ha una lunghezza di 4,2 km. Due piccole curiosità: la prima edizione e l’ultima sono state vinte dallo stesso costruttore (Ferrari: la prima con Ascari, l’ultima con Schumacher); il GP del 1954 fu l’unico a disputarsi in senso antiorario. Il circuito, dopo il 1998, venne abbandonato per i mancati lavori di adeguamento alle strutture di sostegno del GP.

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Circuito di Buenos Aires, configurazione dal 1974 al 1981. Photo credit: Wikipedia

4) Sudafrica

Al quarto posto troviamo il Sudafrica: la nazione africana ha ospitato ben 23 gare valevoli per il campionato di F1. Per gli eventi si scelsero i tracciati di East London nella provincia di Eastern Cape (1962-1963 e 1965) e quello di Kyalami ubicato a Midrand(1967-1980, 1982-1985 e 1992-1993); l’ultimo vincitore è Alain Prost su Williams. Il tracciato di East London aveva una lunghezza di 3,9 km e constava di 8 curve mentre quello di Kyalami ha avuto due configurazioni diverse: la prima, utilizzata fino al 1986, lunga 4,1 km mentre la seconda (del tutto nuova visto l’abbandono dei terreni e il capovolgimento del tracciato) lunga 4,2 km. Dal 1994 il GP del Sudafrica è stato escluso dal calendario iridato.

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Circuito di Kyalami. Photo credit: Wikipedia

3) Svizzera

Sul gradino più basso del podio troviamo la Svizzera: la nazione ha ospitato ben 6 gare di F1 su due diversi tracciati: cinque a Bremgarten (1950-1954) e uno a Digione (1982). Il primo era lungo 7,2 km ed era considerato molto pericoloso per via dei numerosi saliscendi e delle zone d’ombra generate dagli alberi antistanti il tracciato. Nell’ultima edizione al Bremgarten vinse Fangio su Mercedes. Il tracciato di Digione, invece, era lungo 3,8 km e disponeva di 8 curve: la gara del 1982 fu vinta da Keke Rosberg (padre di Nico) su Williams.

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Circuito di Bremgarten. Photo credit: Wikipedia

2) Svezia

Al secondo posto troviamo la Svezia: la regione scandinava è assente sul calendario iridato dal 1978, anno in cui si corse la sesta e ultima edizione del GP. Questa, come le precedenti cinque (1973-1977) si svolsero sul tracciato di Anderstorp: la pista era lunga 4 km e sorgeva nei pressi dell’aeroporto. A proposito dell’aeroporto: il rettilineo tra le curve 6 e 7 era lungo 800 m e corrispondeva con la pista d’atterraggio degli aerei. A trionfare nel 1978 fu Niki Lauda su Brabham. Dal 1979 la federazione svedese proibì gli eventi sul territorio a causa della morte del pilota svedese Ronnie Peterson nel GP d’Italia della stagione precedente.

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Circuito di Anderstorp. Photo credit: Wikipedia

1) Marocco

Sul gradino più alto del podio troviamo il Marocco: la nazione nordafricana non ospita un GP addirittura dal 1958. In quell’anno, infatti, si corse l’unica edizione del GP vinta da Stirling Moss su Vanwall. Il circuito ospitante era quello di Ain-Diab nei pressi di Casablanca: lungo 7,6 km, era caratterizzato da 4 curve. Durante il weekend perse la vita Stuart Lewis-Evans: per questo motivo il circuito venne chiuso nello stesso anno e non rientrò mai più nel calendario iridato di F1.

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Circuito di Ain-Diab. Photo credit: F1 Race

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