La FIA ha emesso una nuova direttiva tecnica per chiudere una scappatoia normativa che alcune squadre di Formula 1 stavano sfruttando per ridurre l’usura del plank sotto le loro monoposto. Questo cambiamento entrerà in vigore immediatamente, a partire dal Gran Premio di Las Vegas.
Nelle attuali regole sull’effetto suolo, le squadre cercano di far correre le auto il più vicino possibile al terreno per massimizzare il carico aerodinamico. Tuttavia, devono mantenere l’usura del plank entro un limite di 1 mm, monitorata in quattro punti misurati dalla FIA.
Per proteggere queste aree sensibili, le squadre sono autorizzate a installare blocchi metallici, detti skid blocks, in prossimità dei punti di misura. Una direttiva precedente aveva inoltre permesso l’aggiunta di satellite skids in altre zone del plank per garantire maggiore protezione.
La scappatoia e la reazione
Secondo Motorsport.com, alcuni team, tra cui Ferrari (ma non McLaren), avrebbero sfruttato questa direttiva installando blocchi di spessore maggiore rispetto agli skid principali, aumentando così la protezione del plank. Questa pratica, pur essendo regolamentare, è stata considerata una deviazione dallo spirito delle regole.

Dopo il GP del Brasile, Red Bull ha segnalato la questione alla FIA, che ha deciso di agire immediatamente per evitare ulteriori controversie. La nuova direttiva elimina la possibilità di aggiungere satellite skids, costringendo le squadre a ridurre l’usura del plank attraverso un rialzo della vettura.
Impatti sulle Squadre
L’adeguamento ai nuovi regolamenti comporterà un aumento dell’altezza da terra, compromettendo il carico aerodinamico. Si stima che un rialzo di appena 1 mm possa costare da 0,05 a 0,1 secondi al giro, un margine significativo in una griglia così competitiva.
L’usura eccessiva del plank ha già avuto conseguenze pesanti in passato, come la squalifica di Lewis Hamilton e Charles Leclerc nel GP degli Stati Uniti del 2023.
Con McLaren, Ferrari e Red Bull in lotta serrata, questo aggiustamento potrebbe influire sulle dinamiche di gara, rendendo la stagione 2024 ancora più imprevedibile.

