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Leclerc-Sainz, atto IV: alla fine a rimetterci è sempre la Ferrari

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Il monegasco non le manda a dire al compagno di squadra: gli animi sono più tesi che mai.

Un trionfo. Un trionfo, o almeno, ciò avrebbe dovuto essere la tappa di Vegas per la Ferrari. L’obiettivo era di fare mambassa della concorrenza, per poter insidiare Mclaren al primo posto dei costruttori.

E invece no: la realtà si è dimostrata essere molto più deludente del previsto, un po’ come è accaduto in Brasile per il team papaya. Il cavallino si è trovato costretto a limitare i danni, conquistando l’ultimo gradino del podio insieme a un quarto posto. A preoccupare ancora di più sono le schermaglie fra i due piloti, cosa che la rossa non può permettersi in ottica gare rimanenti, vista la particolare delicatezza di quest’ultime.

Il monegasco non le manda a dire al compagno di squadra: gli animi sono più tesi che mai.

A suscitare particolare scalpore sono le parole di Leclerc, prima in radio e poi ai media. Evidente il suo dissenso nei confronti del compagno di squadra, al netto delle analisi fatte circa la sua prestazione odierna. Andiamo a sentire le sue considerazioni riguardo ambo i temi:

“Nei primi giri ho provato ad essere aggressivo su Russell, cosa che mi ha messo ancor più in difficoltà con le medie. Il primo stint è stato quello in cui abbiamo sofferto di più come squadra, mentre nel secondo e nel terzo siamo stati fra i due team più competitivi.” Ha esordito il monegasco.

“Oggi non è stato fatto abbastanza, soprattutto perché Vegas era una pista in cui dovevamo essere veloci. Le Mercedes oggi sono state più rapide di noi, quindi se si considera questo aspetto nel bilancio, abbiamo conseguito il miglior risultato possibile.”

Capitolo Sainz

In ordine cronologico, il team radio subito dopo la bandiera a scacchi è stata solo la miccia che ha innescato la polveriera formatasi durante il gran premio.

Il monegasco non le manda a dire al compagno di squadra: gli animi sono più tesi che mai.

(parlando con Bryan Bozzi) “Io ho fatto il mio lavoro. Ma essere corretto mi f***e sempre, c***o. Sempre, c***o.”

“Non è nemmeno questione di gentilezza, ma di rispetto. So che non dovrei parlare, ma qui non cambia mai niente.”

A Sainz , come da consuetudine, si imputa il fatto di non aver rispettato gli ordini di squadra per l’ennesima volta. Come se non bastasse poi, ai microfoni di Sky, la tensione è sembrata essere tutt’altro che attenuatasi:

“Non sono contento di Carlos, ma non entrerò nei dettagli. Parliamo di diverse cose prima della gara, e sono sempre l’unico che rispetta gli accordi che facciamo. Da ora in poi penserò solo a me stesso. È un peccato non aver potuto ottenere più punti su Norris in ottica campionato piloti.” Ha poi concluso Leclerc.

Come accennato prima, l’ambiente in Ferrari necessita di una distensione, per essere tutti polarizzati verso l’obiettivo mondiale.

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