Il Rally Raid più iconico al mondo si prepara a tornare sotto i riflettori: la Dakar 2025 partirà il 3 gennaio, offrendo oltre 5000 km di prove cronometrate. Il tutto sarà ovviamente condito con un pizzico di sfide inedite e grandi sorprese!
Con l’avvicinarsi del termine della stagione, il motorsport si prepara a vivere una nuova avventura. È stato annunciato il percorso della 47° edizione della Dakar, l’iconico rally raid, in programma dal 3 al 17 gennaio 2025. La competizione si svolgerà nuovamente in Arabia Saudita, con 12 tappe che metteranno a dura prova i partecipanti. Il rally partirà da Bisha e si concluderà a Shubaytah, consolidando la sua reputazione di gara tra le più impegnative al mondo.
Il prologo di 29 chilometri darà il via alla gara, determinando le posizioni di partenza per le sfide successive. Le prime tappe si svilupperanno nei dintorni di Bisha, per poi proiettare i concorrenti verso tracciati più vasti e aperti. Tra gli highlight del percorso, spicca la seconda tappa, un’innovativa prova di 48 ore in programma il 5 e 6 gennaio, che includerà quasi 1000 chilometri di percorso. Con tracciati separati per moto e auto, questa sfida mira a garantire maggiore sicurezza e un’esperienza unica per i partecipanti.
David Castera, direttore della Dakar, ha sottolineato il significato di questa tappa, dichiarando: “Era essenziale mantenere il concetto originale. Abbiamo scelto un terreno straordinario, con 960 chilometri e molta sabbia, sfatando ogni dubbio sulla mancanza di questo elemento.” Dopo la seconda tappa, il rally offrirà una terza fase più lineare, che fungerà da preludio a ulteriori novità e cambiamenti significativi nel cuore della competizione.

La “nuova” tappa Marathon
Castera ha evidenziato il rilievo delle prove speciali quattro e cinque, che insieme daranno vita alla tappa Marathon. “Il bivacco di Al Ula sarà unico, situato in una zona spettacolare circondata da grandi rocce. Sarà il punto d’arrivo e di partenza, senza trasferimenti intermedi,” ha spiegato il direttore della Dakar. Questa configurazione, secondo Castera, rappresenta un’importante innovazione per la tappa Marathon, offrendo un’autenticità senza precedenti.
Il direttore della Dakar ha aggiunto che questa nuova struttura risponde a un desiderio mai realizzato prima: “Era ciò che volevo per la tappa Marathon. Grazie al percorso, possiamo garantire che i partecipanti arrivino e ripartano direttamente dal bivacco, mantenendo l’essenza della sfida.” Sul piano logistico, i motociclisti avranno un’ora e mezza per intervenire sui loro mezzi, mentre i piloti delle auto disporranno di tutta la notte. I camion, invece, raggiungeranno il bivacco più tardi, fornendo il necessario per le riparazioni.
Prima del meritato giorno di riposo, i concorrenti si cimenteranno in una tappa impegnativa di 428 chilometri verso Ha’il, che sostituirà Riyadh come sede della pausa. Questa prova unirà terreni sabbiosi e pietrosi, dove la tecnica e la velocità saranno essenziali. Con una prima metà di gara che conta oltre 2.700 chilometri completati, la Dakar si avvierà verso la seconda settimana, culminando nell’iconico Empty Quarter, uno degli scenari più attesi e impegnativi dell’edizione 2025.
La seconda settimana, tra sfide e conferme…
David Castera ha evidenziato che le prime tappe della seconda settimana della Dakar saranno impegnative. La prima, lunga 606 chilometri, presenterà una sezione neutralizzata e sarà divisa in due segmenti: uno con tratti rocciosi e l’altro con sabbia, per garantire equilibrio fino ad Al Duwadimi. Qui, moto e auto seguiranno percorsi separati sia nella settima che nell’ottava tappa, aumentando la difficoltà e l’emozione della gara grazie all’assenza di riferimenti tra le categorie prima dell’arrivo nella capitale saudita.
“La separazione dei percorsi tra moto e auto aggiunge strategia,” ha spiegato Castera. “Le auto non avranno le tracce delle moto, rendendo più complesso aprire la strada. Allo stesso tempo, le moto eviteranno la polvere delle auto, migliorando sicurezza e fluidità.” Dopo Riyadh, i concorrenti affronteranno due tappe più brevi, con una nona prova speciale di 357 chilometri e una decima ancora divisa per categorie, per un’ultima transizione verso l’Empty Quarter.
Da Harad, il percorso si inoltrerà nel deserto con una tappa breve di 120 chilometri seguita da una speciale più lunga e impegnativa, con percorsi separati anche per i camion. Il climax sarà una prova di 315 chilometri di sole dune, un passaggio decisivo prima dell’arrivo a Shubaytah il 17 gennaio. Lì si concluderà la Dakar 2025, con oltre 5.000 chilometri cronometrati per tutte le categorie e percorsi separati che hanno dato un volto inedito a questa edizione storica.





