L’ansia e la trepidazione di vedere in pista Charles Leclerc e Lewis Hamilton come nuovi compagni di squadra in Ferrari sono alle stelle. Può davvero nascere una “guerra” di “supremazia”? A tal proposito ecco il commento del nuovo pilota Williams, nonché ex pilota della rossa, Carlos Sainz Jr.
Abbiamo contato i giorni sul calendario neanche stessimo aspettando Natale. Eppure il 2025 ha benedetto ufficialmente il nuovo duo di casa Ferrari, nonché la coppia più attesa del paddock: Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Le prime foto, uscite sui social della Scuderia italiana, hanno letteralmente fatto impazzire i fan di tutto il mondo. Il 7 volte campione del mondo, senza lo stemma Mercedes sul petto, ha fatto un certo effetto. Il calore dei Tifosi gli sono entrati dentro anche a Fiorano, in occasione di qualche giro sulla SF-23, e proprio quel debutto l’inglese lo ha definito “uno dei momenti più belli della sua vita“.
Insomma, è davvero scoppiata la Hamilton-mania. Dimenticato il monegasco, dunque? Tutt’altro. Una buona percentuale di tifosi, alla domanda se preferirebbero il primo mondiale di Leclerc o l’ottavo di Hamilton (che gli garantirebbe di superare il mito Schumacher), non hanno avuto dubbi: Leclerc deve avere la priorità. Dunque, la domanda spontanea che potrebbe nascere è: cosa ne pensa il team?
“GUERRA” INTERNA IN FERRARI TRA I SUOI PILOTI? RISPONDE SAINZ
Quali garanzie la scuderia di Maranello ha garantito all’inglese? Paradossalmente, almeno all’inizio, non riusciamo ad immaginare il Sir che faccia da spalla ad un Leclerc, ma neanche un Charles che aiuti “il primo arrivato”, anche se si dovesse chiamare Hamilton. E allora è possibile che nasca una sorta di “guerra” interna nel team?
Su questo tema non poteva non intervenire e rispondere Carlos Sainz. Il madrileno, che ha lasciato l’Italia per accasarsi in Williams in cerca di una nuova avventura, ha commentato questo tema in esclusiva a SoyMotor.com. Anche il suo rapporto con il monegasco è stato, molte volte, messo in discussione proprio a causa di una presunta rivalità tra i due che, tuttavia, non hanno mai nascosto.

“Non lo so, dipenderà tutto da quanto tempo ci metterà Lewis ad adattarsi. Penso che sia qualcosa che richiede un tempo diverso per ogni pilota. Per tutti noi che cambiamo team, ci sarà un periodo di adattamento. È impossibile sapere come sarà per ognuno: ci sono stati piloti che hanno impiegato un anno, altri cinque gare, altri sei mesi… Dipende da quanto tempo ci metti a scoprire dove sono gli ultimi due decimi della macchina“, ha sottolineato l’ex pilota della rossa.
“Penso che quando sali su una macchina, qualsiasi pilota di Formula 1 può essere a due decimi di secondo dal limite della macchina. Ma poi tutti quei cambiamenti che ci vedi fare al volante durante il giro, prima delle qualifiche… L’unico modo per ottenerlo è con uno o due anni di esperienza nel fare errori e sapere cosa non funziona e cosa funziona. E sapere come la macchina reagisce al vento, alla gomma morbida, a cinque gomme morbide in qualifica… Lo ottieni solo con l’esperienza“, ha spiegato ancora Carlos.
LE VECCHIE RIVALITA’ IN FERRARI E IL FUTURO
Ha detto e non detto, dunque, lo spagnolo. Il periodo d’adattamento sarà fondamentale, è vero, ma altrettanto importante, ripetiamo, sono le garanzie promesse ad inizio contratto. D’altronde, quando si guida per la scuderia del Cavallino, il livello di competizione sale alle stesse. La stessa suddetta testata che ha divulgato l’intervista allo spagnolo, ci ha ricordato infine una delle ultime rivalità recenti che hanno riguardato Fernando Alonso e Felipe Massa negli anni che hanno condiviso insieme dal 2010 al 2013. Entrambi sono stati protagonisti di momenti come il celebre “Fernando è più veloce di te” e di alcuni dissidi che hanno peggiorato il loro rapporto.

Non ci si aspetta certo una guerra in pista, d’altronde la rossa sa che non può certo permetterselo. Può, tuttavia, anche rappresentare il classico anno di transizione, in attesa del 2026 con i nuovi cambi regolamentari. Lì certamente le aspettative saranno alte circa delle prese di posizioni nette, decise e concrete. Con il tempo, forse, il vero tallone d’Achille di questa Scuderia è stato proprio questo: non sapere individuare una linea precisa di strategia. Chissà se con il duo Leclerc-Hamilton si riuscirà finalmente a ribaltare un trend per troppo tempo negativo.

