La stagione di F2 non è ancora ufficialmente iniziata a Melbourne, ma per sei piloti il weekend si preannuncia già in salita.
Ed è subito caos in F2! Sami Meguetounif e Max Esterson (Trident), Amaury Cordeel e Alex Dunne (Rodin), Jak Crawford e Kush Maini (DAMS) dovranno scontare una penalità di dieci posizioni sulla griglia in entrambe le gare del fine settimana a causa di irregolarità tecniche riscontrate nei test pre-stagionali di Barcellona.
Irregolarità nei diffusori: ecco cosa è successo
Come riportato da Feeder Series, durante la seconda giornata di test in Spagna, Esterson, Dunne, Crawford e Christian Mansell – che all’epoca occupava il sedile della Rodin prima di essere sostituito da Cordeel – si sono visti cancellare tutti i tempi sul giro per una violazione dell’articolo 10.2 del regolamento sportivo.

L’infrazione riguarda una modifica ai diffusori delle monoposto: le squadre hanno forato i componenti per indirizzare il flusso d’aria verso il sensore di pressione. Questa pratica è vietata dal regolamento, che proibisce qualsiasi modifica a una parte standard per l’installazione di sensori.
Dalle verifiche è emerso che Trident ha praticato un foro sulla vettura di Esterson, Rodin due fori su entrambe le sue monoposto e DAMS addirittura cinque sulla macchina di Crawford.
Penalità per i piloti e multe per i team
Oltre alle penalità in griglia, tutte le squadre coinvolte sono state multate di 10.000 euro per ciascuna vettura irregolare. Curiosamente, anche i compagni di squadra dei piloti coinvolti sono stati sanzionati, nonostante le loro auto non avessero subito modifiche dirette. La motivazione è che il team ha comunque avuto accesso a dati potenzialmente vantaggiosi per entrambe le vetture.

Ma non è tutto: i commissari hanno anche raccomandato di limitare il tempo in pista nei prossimi test in Bahrain per tutte le vetture modificate, riducendo i giorni di attività da tre a due prima del secondo round del campionato.
Queste sanzioni rappresentano un duro colpo per i sei piloti penalizzati, che dovranno affrontare un weekend in salita a Melbourne ancora prima di scendere in pista.

