Sotto l’acquazzone abbattutosi sull’Albert Park, Antonelli risale la china. La rimonta da P16 a P5 è spettacolare.
Costanza, efficienza e solidità: la gara d’esordio in Formula Uno di Kimi Antonelli è un capolavoro d’altri tempi. Si sa, in condizioni di meteo ostile l’abilità del pilota conta molto di più che in condizioni canoniche, e la risalita di Antonelli dal 16° posto al 5° non può essere un caso.
Il pilota italiano ha saputo sfruttare a pieno in primis il potenziale della sua W16, e in secondo luogo gli errori fatti dagli avversari davanti. Se al tutto si aggiungono delle scelte strategiche ben fatte, il risultato non può che essere estremamente positivo.
Il quadro della situazione assume ancor più valore se si va a vedere l’epilogo di gara di tutti i restanti rookie presenti oggi sulla griglia di partenza: Lawson , Hadjar, Doohan, Bortoleto ritirati, e Bearman ultimo a 40 secondi dal leader.

“Oggi sono molto contento” ha esordito Antonelli ai microfoni di Sky Italia
“Sapevo che con la pioggia sarebbe potuto accadere di tutto, ma non mi sarei mai aspettato una p5”
“Gran parte del merito è anche del team, che ha saputo guidarmi in ogni condizione di pista, sono soddisfatto di come abbiamo gestito il tutto” ha poi continuato.
“Settimana prossima siamo subito di nuovo in pista, non vedo l’ora” ha poi concluso.
Anche il suo compago di squadra George Russell non si è sottratto dal tessere lodi nei suoi confronti. Andiamolo a sentire:

“Kimi ha fatto un lavoro fantastico oggi; ieri è stato molto sfortunato.”
“E’ stato l’unico degli esordienti a non commettere errori, e sono sicuro che quest’anno mi darà filo da torcere. Se riusciremo a stare vicini in ogni gara, sarà positivo anche in ottica costruttori”.
Non è nemmeno passata una gara, e il nostro prodigio si è già preso tutti i riflettori. E ,se è vero che chi ben comincia è già a metà dell’opera, possiamo essere timidamente ottimisti.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

