Lewis Hamilton si prepara al Gran Premio della Cina con la consueta determinazione, nonostante il weekend difficile in Australia.
Non é stato di certo un debutto da sogno per Lewis Hamilton. Tuttavia, il sette volte campione del mondo ha sottolineato come la sua squadra non sarà definita da una singola gara negativa: “[Il GP d’Australia] non è stata la gara che volevamo, ma non è il momento di fare scenate. Non saremo definiti da una sola corsa”.
Per il fine settimana di Shanghai, Hamilton ha spiegato che ci saranno alcuni cambiamenti nel set-up della sua monoposto: “Imposteremo la macchina in modo leggermente diverso questo weekend. Sto ancora cercando di capire il modo in cui il team opera. L’Australia è stato il primo vero weekend per vedere come lavorano durante la gara, che è diverso dai test. Ho osservato come impostano la vettura e quali modifiche preferiscono fare. Ora che mi sento più a mio agio e conosco meglio la macchina, posso iniziare a prendere più decisioni e dire: ‘In realtà, voglio questa regolazione’. Già questo weekend sto avendo quelle discussioni e sto cercando di aggiungere la mia esperienza”.

Un altro tema che ha attirato l’attenzione dopo l’Australia è stato il suo scambio via radio con l’ingegnere di pista Riccardo Adami. Hamilton ha voluto chiarire la questione e smentire qualsiasi voce di tensione all’interno del team: “Naturalmente, tutti hanno esagerato, ma è stato semplicemente un normale scambio di battute. Sono stato molto educato nel modo in cui l’ho detto. Ho detto: ‘Lascia fare a me, per favore’. Non stavo insultando nessuno, non stavo bestemmiando. In quel momento stavo davvero lottando con la macchina e avevo bisogno di concentrarmi su alcuni aspetti specifici”.
Il pilota britannico ha poi elogiato l’esperienza di Adami e ha fatto notare come simili conversazioni tra piloti ed ingegneri siano comuni in F1: “Ci stiamo ancora conoscendo. Ha già lavorato con due campioni o più in passato e tra noi non c’è nessun problema. Andate ad ascoltare le conversazioni radio con altri piloti e ingegneri – ci sono stati scambi ben peggiori! Pensate alle discussioni tra Max e il suo ingegnere nel corso degli anni, a tutto ciò che quel povero ragazzo ha dovuto sopportare! Ma su quello non scrivete mai, mentre scrivete del più piccolo scambio di battute che ho con il mio”.

Infine, Hamilton ha spiegato come stia affinando la comunicazione con il team per migliorare il flusso di informazioni in gara: “Alla fine ci stiamo semplicemente conoscendo. Dopo la gara ho detto: ‘Ehi, bro, non ho bisogno di quell’informazione in quel momento. Ma se vuoi dirmela, preferirei riceverla in questo momento. Così mi sento in macchina e in questi momenti ho bisogno o meno delle informazioni’. È tutto qui. Non ci sono problemi, tutto viene discusso con il sorriso e si va avanti”.
Con questi presupposti, Hamilton si prepara ad affrontare il weekend di Shanghai con l’obiettivo di riscattarsi e trovare il giusto feeling con la vettura, continuando il processo di adattamento alla sua nuova squadra.
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