L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso della Sprint Race. La Ferrari è sembrata complessivamente la vettura più veloce, McLaren insegue.
Il GP della Cina sta entrando sempre più nel vivo, con le squadre che si sono sfidate nella Sprint Race e nelle qualifiche nella giornata di oggi. Se Lewis Hamilton e la Ferrari hanno brillato durante la mini gara, la McLaren ha mostrato tutto il suo potenziale qualche ora dopo: le possibilità di vedere una gara combattuta non mancano, andiamo ad analizzare il passo gara delle varie scuderie sfruttando i dati raccolti durante la Sprint di stamattina!
McLaren
Arrivata in Cina come la favorita assoluta, la scuderia di Woking ha parzialmente deluso le aspettative in questa prima parte di weekend, soprattutto dal punto di vista di Norris. La MCL39 ha mostrato delle debolezze sul passo gara, specialmente in termini di gestione delle gomme.
Oscar Piastri, in pista con gomma media come tutti gli altri piloti, ha cominciato il suo stint sul piede del 35 alto/36 basso, oscillando tra il 35.8 e il 36.3 nei primi 6 passaggi. Da quel momento in poi, l’australiano si è trovato alle spalle di Verstappen, e il suo passo gara è salito sul 36 alto/37 basso tra l’ottavo e il tredicesimo giro, con un’unica eccezione in 36.3. Una volta liberatosi dell’olandese, però, il pilota McLaren ha accusato un importante calo delle gomme, arrivando a girare addirittura a girare sul 38 alto (giri 15-17), per poi concludere la corsa con un 1:37.8.
Difficile la Sprint Race di Norris, che non ha mai mostrato un gran ritmo rimanendo bloccato alle spalle di Stroll. Partito sul 36.8, l’inglese ha girato sul piede del 37 fino al tredicesimo giro, oscillando tra il 37.0 e il 37.9, con un picco negativo in 38.2. Così come il suo compangno di squadra, il suo passo gara è calato nelle ultime fasi: Norris ha concluso la Sprint Race addirittura sul piede del 38 medio/alto. La McLaren non è sembrata particolarmente in forma nel corso della mini gara di stamattina, ma non è da escludere che possa aver sistemato (almeno in parte) i problemi sulla gestione gomma modificando il setup della vettura.


Ferrari
La Sprint Race ha mandato senza dubbio segnali positivi in direzione di Maranello, con Lewis Hamilton che ha gestito la testa della corsa dal primo all’ultimo giro. L’inglese, dopo aver iniziato con un 1:35.3, è riuscito a rimanere costante sull’1:36 per 11 giri, per poi salire sul piede del 37 basso/medio fino alla fine della corsa, con un unico picco negativo in 1:38.0 (giro 15).
Più difficile da decifrare il ritmo di Charles Leclerc, che è rimasto bloccato alle spalle di Russell per l’intera durata della corsa. Il monegasco ha cominciato girando sul piede del 36 nei primi 6 passaggi, per poi salire prima sul 37 basso e poi sul 38 basso nella fase centrale dello stint. A quel punto, Leclerc ha migliorato il suo passo gara riportandosi sul 37 basso (giro 12-16), dimostrando una discreta gestione della gomma. Non molto significative le ultime 3 tornate, in cui il monegasco si è ritrovato in battaglia con la Mercedes.
La Ferrari sembra essere piuttosto competitiva sul passo gara, in particolare grazia alla gestione della gomma. Nonostante le qualifiche non esaltanti, le due Rosse potrebbero avere il potenziale per lottare per le primissime posizioni.


Red Bull
Non facilissima la situazione in casa Red Bull, con la RB21 che è sembrata piuttosto aggressiva sulle gomme medie. Verstappen, che ha cominciato girando sul passo gara del 35 alto/36 basso, riuscendo a far segnare addirittura due 35.9 al sesto e al settimo passaggio. A quel punto, l’olandese è arrivato a girare sul 37 basso/medio fino al giro 13, con un’unica eccezione in 36.8. Nell’ultima fase di gara, però, il campione in carica ha sofferto, arrivando a girare sul 39 basso. Nonostante un ultimo passaggio in 38.3, la costanza della Red Bull resta un grosso punto interrogativo in vista della gara di domani.

Mercedes
Da non sottovalutare anche il ritmo di George Russell, che potrebbe rivelarsi un outsider nella lotta per il podio considerando la sua posizione di partenza. L’inglese ha mantenuto il passo gara del 36 medio nei primi 8 giri, con un picco positivo in 35.8 e uno negativo in 36.9, ed è calato in maniera progressiva con il passare dei giri. Dopo aver completato 4 passaggi in 37 medio, infatti, l’inglese si è stabilizzato sul 38 basso, oscillando tra il 38.0 e il 38.3 nelle ultime fasi della corsa.
Meno rilevante lo stint di Antonelli per comprendere il potenziale della Mercedes, in quanto l’italiano è rimasto nel traffico di Tsunoda per l’intera durata della corsa. Kimi è riuscito a girare in 36 medio/alto nei primi 6 giri, per poi ritrovarsi sul 37 basso/medio già tra il settimo e il nono passaggio. Da quel momento in poi, il pilota Mercedes non è più riuscito a tornare sotto il muro del 38, ed è addirittura stato costretto a girare in 39 basso negli ultimi 3 passaggi. Il suo obiettivo massimo potrebbe essere quello di lottare per un posto in top 5, ma potrebbe non essere un risultato facile da raggiungere.


Menzione d’onore per Yuki Tsunoda, che dopo un’ottima prestazione nelle qualifiche Sprint ha mostrato un ottimo passo gara, che gli ha permesso di girare sugli stessi tempi di Antonelli per l’intera durata della Sprint Race, conclusa addirittura davanti al pilota della Mercedes. A bordo di una Racing Bulls che sembra particolarmente in forma, il giapponese sembrerebbe avere tutte le carte per giocarsi un buon piazzamento in zona punti.
In generale, il tema della gestione delle gomme potrebbe risultare decisivo, e non è da escludere che qualche squadra possa optare per una strategia a due soste. L’appuntamento è per domani (ore 8) quando i 20 protagonisti della Formula 1 si sfideranno per conquistare la vittoria della seconda gara della stagione!

