La gara di domani si prospetta essere un libro tutto da scrivere: la gestione gomme e la strategia saranno la chiave per il successo. Attenzione a eventuali safety car o vsc che potrebbero scombussolare l’ordine dei pit-stop.
Nel giorno in cui Hamilton sigla la vittoria della sua prima sprint race in Ferrari (e in assoluto), lo Shanghai International Circuit ci ha dato prova di come la gara di domani sia tutt’altro che scritta e prevedibile. L’elevato grip dell’asfalto , infatti, oltre ad aumentare la prestazione delle vetture, ha accelerato esponenzialmente il consumo degli pneumatici, rendendo di vitale importanza la gestione gomma in gara.
Oscar Piastri (alla sua prima partenza dalla pole position) è , dunque, avvisato. Le posizioni in griglia avranno ben poca voce in capitolo sull’ordine di arrivo a fine gara: cercare di evitare le turbolenze degli avversari sarà di vitale importanza per gestire il graining il più possibile.
Cosa è accaduto l’anno scorso?

Anche nel 2024 il gp di Cina ha ospitato il formato della sprint ma, purtroppo, la gara della domenica è stata talmente atipica da rendere difficile estrarre informazioni utili per domani.
A vincere la gara , infatti, fu Max Verstappen, il quale adottò una strategia a due stop. L’olandese scattò dai blocchi con le gomme medie, per poi montare due gomme dure nel prosieguo della gara. A fare come lui solo il suo compagno di squadra Perez.
Tutti gli altri piloti adottarono una strategia a un solo pit-stop per via di un lungo regime safety car entrato in vigore a metà gara.
Qual è la strategia più adatta quest’anno?
L’opinione comune è che partire con la media e poi montare per due volte la hard sia la scelta migliore; con le finestre per il pit che si attestano fra i giri 14-20 e 32-38.
Più sarà delicata l’introduzione termica fatta nei primi giri, maggiore sarà la durata dello pneumatico.
“Credo che il problema maggiore sarà quello di gestire il graining sull’anteriore sinistra e di prendersene cura nei primi due giri, soprattutto attraverso la lunga prima curva che mette a dura prova la spalla delle coperture”, afferma Mario Isola, Direttore Motorsport Pirelli.

L’ipotesi di fare un solo pit-stop è abbastanza remota. Rispetto all’anno scorso, l’asfalto è molto più abrasivo e le temperature significativamente più alte.
Più probabile è una gara a due soste montando una gomma media nell’ultimo stint al posto della hard. Tuttavia, per rendere ciò possibile, bisognerebbe allungate di molto lo stint centrale per poi fermarsi fra il giro 34e il giro 40.

Per chi parte fuori dalla top 10, invertire la strategia partendo con le dure potrebbe essere la scelta migliore, dato l’alto consumo delle gomme rosse che obbligherebbe i piloti a fermarsi dopo pochissimi giri.
Partire con gomme hard , inoltre, permetterebbe di fronteggiare al meglio il degrado accentuato provocato dall’ingente carico di benzina.
Previsioni meteo
La gara dovrebbe essere interamente asciutta, con scarse possibilità di precipitazioni verso fine gran premio. Previsto invece un leggero vento, che potrebbe dare del fastidio durante la guida laddove questo giungesse verso il posteriore delle monoposto.
In basso raffigurate anche le possibilità di Safety Car e VSC in base a quanto accaduto nelle edizioni precedenti.

Ora che sappiamo tutto, non resta che aspettare l’accensione dei semafori.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

