Osserviamo insieme l’analisi telemetrie dei tempi di Oscar Piastri, George Russell, Max Verstappen e Lewis Hamilton durante le qualifiche in Cina.
Le Qualifiche del Gran Premio della Cina hanno dato ad Oscar Piastri un nuovo record della pista, demolendo il tempo di Lewis Hamilton messo a segno durante le SQ3 delle Qualifiche Sprint grazie ad un 1’30″641. Il degrado delle gomme potrebbe essere un tema fondamentale durante il Gran Premio di domani vedendo i dati che abbiamo procurato da un’attenta analisi telemetrie dei tempi di Piastri, Verstappen, Russell ed Hamilton, con l’olandese tra quelli che potrebbe subire una maggiore usura degli pneumatici.

Come possiamo osservare dall’analisi dei microsettori, Verstappen compare solo una volta nel terzo settore, cedendo dai suoi rivali lungo gran parte della parte finale del tracciato, mentre con la sua RB21 riesce a prevalere nei lunghi curvoni del primo e secondo settore.
Russell invece sembra poter avere una carta in più sui rettilinei come dimostrato dal totale dominio del dritto prima di Curva 14, indizio che potrebbe confermare una configurazione più scarica della W16 rispetto agli avversari e una gestione gomme leggermente migliore che offre così una spinta maggiore in trazione.
Piastri ed Hamilton sono i più “tuttofare”, prendendosi le prestazioni migliori sia sui rettilinei che nelle curve, con la SF-25 di Lewis che sembra prediligere le curve lente mentre la MCL39 dell’australiano si gioca una carta in più nei tratti veloci in appoggio.

Ferrari e Mercedes dominano i rettilinei grazie a velocità di punta maggiori, aiutati da una configurazione più scarica (McLaren ha optato per un assetto più carico come dimostrato anche da una beam wing ad alto downforce), mentre Piastri ottiene velocità di percorrenza più alte rispetto ai rivali.
Curva 16 resta un grande punto interrogativo per Ferrari, con Hamilton che perde circa 10 Km/h rispetto ai rivali a centro curva, dove invece prevale ancora Piastri con un leggero vantaggio su Verstappen e Russell.
Interessante il comportamento della RB21 di Verstappen che riesce a tenere alte le velocità di punta fino a metà giro, perdendo poi verso la fine del suo push-lap, sintomo di un degrado gomme più alto durante le qualifiche.

Focalizzandosi sul tratto tra Curva 7 e Curva 10, McLaren entra visibilmente con meno velocità per poi riuscire a guadagnare molto più tempo in percorrenza e in uscita verso la chiocciola prima del rettilineo del terzo settore, come testimoniato dalla velocità maggiore in uscita dalla 10 e dal rilascio anticipato del pedale del freno.
Hamilton dal canto suo però conta su una maggiore accelerazione in uscita e arriva alla staccata di Curva 11 con un importante vantaggio su Piastri, sacrificando poi la percorrenza nel tratto T11-T12-T13.
Ora il verdetto finale spetterà alla gara di domani mattina, dove il degrado gomme sarà il tema fondamentale da tenere in considerazione. L’usura è alta e se la questione viene sottovalutata si rischia di arrivare a fine gara con pneumatici a fine vita o peggio ancora trovandosi costretti ad aprire un quarto stint.
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