La Ferrari non ha nascosto il proprio disappunto per la gestione delle comunicazioni radio da parte della Formula 1 durante il Gran Premio della Cina.
La Ferrari ha definito “una farsa” il modo in cui i messaggi tra Lewis Hamilton e il muretto sono stati selezionati e trasmessi al pubblico, dando un’immagine distorta della dinamica dello scambio di posizioni con Charles Leclerc.

Hamilton ha vissuto una gara complicata a Shanghai, faticando sin dal primo stint e trovandosi sotto pressione da parte di Leclerc, nonostante il monegasco avesse danneggiato l’ala anteriore nel contatto con il compagno di squadra nelle prime curve. Dopo il pit-stop anticipato, Hamilton aveva trovato un po’ di respiro, ma Leclerc lo ha rapidamente raggiunto, portando il britannico a comunicare via radio: “Penso di lasciar passare Charles, perché sto faticando”. Tuttavia, questa dichiarazione non è stata trasmessa nel feed internazionale.
Al contrario, sono stati mandati in onda solo i messaggi successivi, in cui il team chiedeva il cambio di posizioni, mentre Hamilton esitava, affermando di voler attendere il momento giusto. Il team principal Frederic Vasseur non ha nascosto il proprio malcontento: “Questa è una farsa da parte della FOM. Il primo messaggio è arrivato da Lewis, è stato lui a chiedere di scambiarsi le posizioni. Ma per creare spettacolo e alimentare polemiche, hanno trasmesso solo la seconda parte della conversazione”.
Nonostante la Ferrari avesse inizialmente pianificato strategie differenziate per i propri piloti nella seconda metà della gara, la squadra non ha ritenuto opportuno effettuare un ulteriore scambio di posizioni quando Leclerc è stato superato da Max Verstappen. Hamilton, che si era avvicinato con gomme fresche, non ha sollevato alcuna obiezione, concludendo la gara senza recriminazioni.
Vasseur ha sottolineato che il rapporto tra i piloti e la collaborazione interna rimangono ottimi, smorzando le speculazioni: “La richiesta di scambiare le posizioni è venuta dai piloti stessi, segno della loro maturità e spirito di squadra. Capisco che si voglia creare una narrazione, ma la realtà è molto più semplice”. Infine, ha ribadito che la questione della selezione dei team radio dovrà essere discussa direttamente con Stefano Domenicali, amministratore delegato della F1.

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