In una nuvolosa domenica di Cina, Lewis Hamilton chiude il suo weekend con una squalifica a causa dell’usura dello skid: “Abbiamo preso una strada sbagliata dopo le modifiche post-Sprint, ma non arrendiamoci”.
Dopo una entusiasmante vittoria della Sprint da parte di Sir Lewis Hamilton, il sette volte campione del mondo chiude il proprio weekend con l’amaro in bocca. Dopo sole 24 ore l’atmosfera in casa Ferrari si è ribaltata, con una vettura che dalla parte del pilota numero 44 non ha mai trovato competitività.
La Ferrari era chiamata ad un grande test questo weekend dopo l’Australia, ma le risposte sembrano ancora lontane. Resta poi da capire il perché del netto peggioramento del ritmo dalla Sprint, dominata da un’ottima gestione delle gomme da parte di Hamilton, alla gara della Domenica. Tra Sabato e Domenica infatti sono stati effettuati dei cambiamenti, che però non hanno permesso alla Ferrari di raggiugere i diretti avversari.
“Non so chi ha detto che abbiamo cambiato l’altezza. Abbiamo fatto altri cambiamenti, anche quello sì (l’altezza, ndr), però non enorme, una cosa piccola, ma mettendo tutti i pezzi insieme la vettura è peggiorata parecchio. Leclerc ha testato alcune cose in Bahrein, io non le avevo testate, però entrambi abbiamo seguito quella strada e non era quella giusta“.

L’animo di Lewis però va oltre la delusione che lui e il team stanno provando. Il mese di Aprile si apre con una tripletta, Giappone-Bahrain-Arabia Saudita, in cui la Ferrari deve per forza trovare delle risposte e mostrare dei segnali positivi. L’atteggiamento di Hamilton guarda la situazione attuale a 360°, non limitandosi al singolo risultato ma puntando a far crescere la Ferrari e a trovare la giusta quadra.
“Ragazzi, so che è stata dura, ma continuiamo a spingere per i miglioramenti che possiamo fare, di sicuro. Non arrendiamoci“.
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