L’olandese ha concluso il GP della Cina in quarta posizione, consolidando la seconda posizione nel campionato costruttori e guadagnando 12 punti per la Red Bull.
Max Verstappen è riuscito anche oggi a mascherare i problemi evidenti della RB21, concludendo il GP della Cina in quarta posizione. Dopo aver perso due posizioni ai danni delle due Ferrari in partenza, un buon ritmo nell’ultima parte di gara ha consentito al campione del mondo di superarle entrambe e di chiudere a ridosso del podio. Nel finale Leclerc e Hamilton (poi squalificati a fine gara) non avevano il passo per contenere l’arrivo di Verstappen, che ha corso in solitaria per la maggior parte del GP gestendo la gomma.
La prestazione però è stata comunque negativa, perché Max ha avuto un primo stint di gara molto lento rispetto agli avversari. La Red Bull è una macchina difficile da guidare, come dimostrano le prestazioni di Lawson, disperso, anche oggi, nelle retrovie. Nel paddock si vocifera che possa essere sostituito da Tsunoda già a partite dal prossimo GP a Suzuka.

Il ritmo di Verstappen con le gomme dure
Con il passaggio alle gomme dure, la Red Bull di Verstappen è migliorata leggermente, e l’olandese ha potuto contare su un ritmo più sostenuto. Tuttavia bisogna analizzare i dati ricavati per comprendere meglio la situazione.
“L’ultimo stint ci ha fornito un quadro più chiaro. Abbiamo molto tempo prima della prossima gara in Giappone, e in questi dieci giorni cercheremo di analizzare tutti i dati. Dobbiamo riuscire a comprendere meglio la macchina per essere un po’ più competitivi e per trovare prestazione. Cosa che al momento non abbiamo e che non sappiamo dove o come trovare, ma ho fiducia nella squadra”.

