Tempo di voti per i protagonisti del GP di Cina. Piastri domina davanti a Norris, Russell torna sul podio. Ferrari tocca il fondo, stupisce la Haas.
Oscar Piastri 9,5: Non riesce a mettere insieme il migliore dei giri venerdì pomeriggio, il che lo condiziona anche nella Sprint Race del sabato in cui deve cedere il passo ad Hamilton, ma si riscatta alla grande nella parte più importante del weekend. Battuto Norris sia in qualifica che in gara, Piastri risponde presente dopo l’errore commesso in Australia.
Lando Norris 7: Dopo una prima parte di weekend decisamente opaca, rialza parzialmente la testa in qualifica e in gara, portando a casa una seconda posizione comunque importante in chiave mondiale. Ad ogni modo, non riesce mai ad impensierire Piastri: passo indietro rispetto all’Australia.
George Russell 9: Ennesimo fine settimana di sostanza da parte del pilota inglese, che continua a concretizzare come pochi altri piloti in griglia. Dopo aver conquistato e difeso da Leclerc la P4 nella Sprint Race, spaventa Piastri in qualifica e Norris in gara dopo la prima sosta, risultando l’unico a creare qualche grattacapo al muretto di Woking. Secondo podio consecutivo, è sempre più la certezza di questa Mercedes.

Max Verstappen 8,5: Con una Red Bull che continua a navigare a vista, è sempre pronto a lottare per le posizioni di testa. A podio nella Sprint Race, gestisce la gara con una strategia conservativa che alla lunga gli permette di sopravanzare entrambe le Ferrari. Sorprende solamente per la non-difesa su Piastri al sabato, ma è impossibile chiedergli di più. Lui c’è, in attesa di una macchina migliore.
Charles Leclerc 7,5: Non brillante nella Sprint Race, in cui non riesce ad esprimersi sullo stesso livello del suo compagno di squadra, migliora con il passare delle sessioni. In gara avrebbe quantomeno guidato (in parte) sopra i danni della sua SF25 per conquistare quantomeno un quinto posto, ma la squalifica post gara toglie al monegasco anche la magra consolazione dei punti portati a casa. Nelle interviste dimostra di avere fiducia nella vettura e nella squadra, ma in Giappone ha urgente bisogno di salire sul podio.
Lewis Hamilton 8: Ha il merito di aver regalato ai tifosi Ferrari le prime due gioie stagionali conquistando la pole al venerdì e la vittoria nella Sprint Race, compiendo un vero e proprio capolavoro con la gestione della gomma media. Dopo le modifiche del sabato, però, non sembra avere più lo stesso feeling con la sua Ferrari, tanto che non sarebbe riuscito ad andare oltre il sesto posto al traguardo, successivamente revocato a causa della squalifica. Ad ogni modo, è stato l’unico a mettersi dietro Piastri questo weekend: il primo squillo in Rosso è arrivato.

Esteban Ocon 8: Dopo una prima parte di weekend trascorsa nelle retrovie, riporta la Haas nella zona alta del centro gruppo. Scattato in undicesima posizione, sfrutta gli errori strategici delle Racing Bulls e le squalifiche altrui per risalire fino alla P5, facendosi notare per un grande sorpasso su Kimi Antonelli. Boccata d’ossigeno soprattutto per la sua squadra, decisamente al di sotto delle aspettative in Australia.
Kimi Antonelli 6: Fatica nella Sprint Race, in cui resta bloccato alle spalle di Tsunoda dall’inizio alla fine, e nelle qualifche. In gara viene condizionato da un problema al fondo causato dal pezzo staccatosi dalla Ferrari di Leclerc, ma manca l’obiettivo minimo (la settima posizione in pista). Passo indietro rispetto all’Australia, ma resta comunque una prestazione sufficiente considerando il suo status di rookie.
Alexander Albon 8,5: Altro ottimo weekend da parte del pilota thailandese, capace di centrare l’ingresso in Q3 in entrambe le qualifiche e abbondantemente in zona punti nella gara della domenica. Si toglie lo sfizio di concludere un giro in testa: difficile immaginare un inizio di stagione migliore dal suo punto di vista, anche grazie ad una Williams in crescita rispetto al 2024.
Oliver Bearman 8: Non brillante al sabato, riesce a rimediare alla grande nel momento più importante, optando per una strategia diversa dalla maggior parte degli altri piloti in griglia. Scattatato diciassettesimo, conquista l’ottava posizione a suon di sorpassi e di “ciao” agli avversari di volta in volta. Prestazione notevole, importante per sé stesso e per la squadra.

Lance Stroll 7: Bravo a galleggiare ai margini della top 10 nella prima parte del weekend, sfrutta una top 10 decimata dalle squalifiche per conquistare due punti comunque meritati dopo una prestazione comunque discreta.
Carlos Sainz 6: In un altro weekend complicato, le squalifiche delle Ferrari e di Gasly lo salvano permettendogli di conquistare il primo punto stagionale, comunque molto importante per la Williams. Sufficienza guadagnata solamente grazie al risultato finale, da uno come lui è lecito aspettarsi di più.
Liam Lawson 3: Altro fine settimana da incubo per il pilota neozelandese, che non riesce proprio a trovare la quadra a bordo di una RB21 che sembra davvero difficile da intepretare. Conclude dietro ad entrambe le Racing Bulls nonostante gli errori strategici del team di Faenza: considerando i precedenti, il suo nome rischia di essere già sulla lista chiamate di Helmut Marko.
Ferrari 2: Come le macchine squalificate, tra l’altro per due motivi diversi. La Sprint Race ha mostrato parte del buon potenziale della SF25, ma in gara entrambi i piloti hanno faticato sul passo gara. Difficile comprendere per quale motivo abbia scelto di correre sul filo della squalifica su due fronti: i 18 punti persi potrebbero avere un grande peso specifico. In Giappone il team è chiamato ad una risposta se vuole davvero giocarsi il titolo mondiale.

