73405409007 usatsi 23074164

IndyCar | Chi ha mai vinto le prime 2 gare della stagione?

Posted by

Vincere le prime due gare della stagione in IndyCar non è cosa assai banale, infatti nelle ultime 15 stagioni soltanto 3 piloti ci sono riusciti.

Domenica scorsa Alex Palou, ottenendo la vittoria al Thermal Club, è riuscito a bissare quella inaugurale di St. Petersburg, vincendo le prime due gare della stagione.

palou victory

Prima del pilota catalano, negli ultimi 15 anni soltanto due piloti erano riusciti ad imporsi nei primi due appuntamenti della stagione in IndyCar. Andiamo a vedere chi sono.

Will Power 2010

Uno dei pochi che può vantare questa soddisfazione è Will Power, il quale nella stagione 2010 riuscì ad aggiudicarsi i primi 2 round dell’allora Izod IndyCar Series.

Il pilota australiano allora stava per cominciare la sua terza stagione nella categoria e rispettivamente la seconda nel team Penske. Power nel 2009 aveva preso parte solo a 6 round, infatti era stato chiamato a sostituire Hélio Castroneves, che era stato accusato di frode fiscale.

Il pilota di Toowoomba era riuscito ad ottenere la sua prima vittoria nella gara di Edmonton, ma successivamente nelle qualifiche a Sonoma aveva rimediato un infortunio. Power riuscì a riprendersi completamente e ad essere pronto per l’inizio della stagione 2010.

Il team Penske all’epoca deteneva una line-up del tutto invidiabile, ovvero tre vetture guidate da Hélio Castroneves, Ryan Briscoe e Will Power. In molti però non avevano molte aspettative sul 29enne australiano, il quale sembrava essere relegato a terza guida del team del “Capitano”.

La stagione si apre con la prima presenza nel calendario IndyCar della San Paolo Indy300, in Brasile, destinata a disputarsi fino alla stagione 2013.

La pole position venne ottenuta dal campione in carica Dario Franchitti, il quale si impose davanti ad Alex Tagliani e Justin Wilson. La gara fu anche caratterizzata dalla presenza sulla griglia di ben 4 donne: Simona De Silvestro, Danica Patrick (prima ed unica donna vincitrice di una gara IndyCar), Ana Beatriz e Milka Duno.

La gara iniziò in condizioni di asciutto, ma tutto cambiò quando sul tracciato brasiliano si scatenò un temporale, che costrinse la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Colui che ne approfittò di questa situazione fu proprio Will Power, il quale partito quinto riuscì alla ripartenza a sbarazzarsi di Ryan Hunter-Ray su Andretti, ed andò a vincere in solitario, siglando la sua seconda vittoria in carriera in IndyCar.

IndyCar

Due settimane dopo Will Power vinse anche a St. Petersburg, il quale dopo aver ottenuto la pole, riuscì a vincere grazie ad una eccezionale scelta strategica del suo muretto: durante la terzultima volta in regime di Safety Car, l’australiano che si trovava in quarta posizione, decise di non fermarsi.

Alla ripartenza fu in grado di spingere e a costruire un margine sufficiente per sopravanzare le vetture dei suoi compagni di squadra, vincendo in tranquillità.

Il pilota Penske sembrava essere lanciato nella corsa al titolo, dove si scontrò contro Franchitti di Chip Ganassi, il quale non voleva cedere lo scettro al rivale. Nonostante le ulteriori 3 vittorie dell’australiano, il titolo sarebbe stato assegnato nel round conclusivo nell’Homestead-Miami Speedway.

Power arrivò alla vigilia con un vantaggio di 12 punti sull’avversario, ma durante la gara vide svanire la possibilità di vincere il titolo. Al giro 135 andò a sbattere e danneggiò violentemente la sospensione posteriore destra. Purtroppo questo segnò la fine della sua speranza di vincere il titolo.

A vincere il titolo fu Dario Franchitti, che con la sua ottava posizione finale di gara si aggiudicò il suo terzo titolo IndyCar, il secondo consecutivo.

Scott Dixon 2020

Anche Scott Dixon riuscì nell’ardua impresa, anzi fece anche meglio, infatti vinse le prime tre gare della stagione 2020 dell’IndyCar series.

Purtroppo il 2020 del Motorsport venne notevolmente colpito dal COVID, e anche l’Indy dovette posticipare l’inizio del campionato.

La prima gara della stagione si tenne al Texas Motor Speedway, nel mese di Giugno. La pole la sigla il campione in carica Josef Newgarden.

In gara però le forze in gioco cambiano, con il neozelandese che metterà a segno una delle più dominanti prestazione della sua carriera . Il pilota di casa Ganassi starà in testa più di tutti e si porterà a casa il successo nella prima gara della stagione.

La seconda tappa della stagione è fissata sul circuito permanente stradale ad Indianapolis. Power ottiene la pole, mentre Dixon scatta dalla settima.

Il neozelandese riuscì a vincere grazie ad una strategia perfetta ed anche un pizzico di fortuna, che non fa mai male. Il momento chiave della gara arriva al giro 36, quando Askew finisce a muro nell’ultima curva.

Obbligatoria la chiamata della Pace Car, di cui ne traggono vantaggio coloro che si sono fermati precedentemente, tra cui proprio Dixon. La successiva chiusura della Pit lane taglia fuori dalla possibilità di giocarsi la vittoria Power, Newgarden e Harvey, che fino ad allora erano davanti al neozelandese.

Da lì in poi Dixon gestisce il tutto al meglio e va a tagliare la bandiera a scacchi con ben 20 secondi di vantaggio sul secondo, ovvero Rahal.

dixon 2020

Come detto in precedenza, la streak di Dixon non terminerà qui, ma continuerà anche all’appuntamento della prima gara al Road America, dove Dixon otterrà la terza vittoria consecutiva da inizio stagione.

Il 5 volte (allora) campione IndyCar Series partito dalla nona posizione, nella prima parte di gara riuscì soltanto a recuperare una posizione, ma il neozelandese ruppe gli indugi al secondo rifornimento, quando anticipò la sosta e riuscì a superare ben 5 piloti con l’undercut.

Newgarden, che fino ad allora stava dominando in solitaria, butto via la vittoria proprio in pit lane, dove per ben due volte spense il motore e fu costretto a ripartire in mezzo al gruppo.

A quel punto solo Power era riuscito a resistere agli attacchi di Dixon, ma il momento decisivo del sorpasso arrivò quando Harvey andò in testacoda. In pit lane i meccanici di Dixon furono perfetti, mentre quelli di Power esitarono sulla posteriore destra, tanto basta a Dixon per finalizzare il sorpasso.

Il neozelandese di casa Ganassi gestì perfettamente i giri rimanenti e tagliò il traguardo per la terza volta consecutiva per primo.

Dixon sembrava sulla rampa di lancio per vincere il sesto titolo, l’unico che riuscì a dargli fastidio fu Newgarden, il quale portò l’assegnazione del titolo nel Gp finale a St. Petersburg.

Nonostante la vittoria del pilota Penske, Dixon chiuse comodamente in terza posizione e si laureò per la sesta e ultima (finora) volta campione IndyCar Series.

Rispondi