La pole position del GP del Bahrain parla australiano: Oscar Piastri è stato semplicemente perfetto, mettendo tutti in fila con una prestazione maiuscola che gli regala la prima casella sulla griglia.
Il talento McLaren ha rifilato ben quattro decimi al compagno Norris, dimostrando che non si tratta solo di velocità pura, ma anche di freddezza e lucidità nei momenti chiave. Se qualcuno aveva ancora dubbi sul fatto che stia nascendo una stella, oggi ha ricevuto una risposta chiara.
Russell vola nel primo settore e fa una magia, ma la Pole é di Piastri
Ma quella che poteva sembrare una facile doppietta per il team di Woking è stata invece impedita da una Mercedes sorprendente e da una Ferrari combattiva. George Russell ha tirato fuori il giro perfetto nel momento più importante, sfruttando una W16 particolarmente efficace nel primo settore e ben bilanciata in generale. Un secondo posto – sporcato dalla penalità – che vale come una vittoria morale per un pilota che ha saputo leggere perfettamente le condizioni della pista.

La situazione in casa Ferrari: Leclerc straccia Hamilton
Sul terzo gradino del podio virtuale – diventato poi secondo – si è piazzato un Charles Leclerc in stato di grazia. La SF-25, nonostante non ami particolarmente le curve di Sakhir, ha risposto bene al polso fine del monegasco, che ha mostrato una crescita evidente nella gestione del limite. Il team radio in cui ammette di doversi fidare della vettura anche quando non la sente al 100% rivela una consapevolezza matura, quasi in contrasto con il momento difficile vissuto da Hamilton.

Proprio il britannico è stato tra le delusioni di giornata. Non riesce a trovare fiducia nella macchina, specialmente nelle curve, e paga un distacco di sei decimi da Leclerc, girando costantemente più lento in ogni settore del tracciato. La sensazione è che Hamilton non sia ancora riuscito a decifrare il comportamento della Ferrari, mentre Charles, pur camminando su un filo sottile, sta riuscendo a spremere il meglio da un pacchetto ancora complicato.
Gli altri
Tra le sorprese più grandi c’è sicuramente Pierre Gasly, quinto -poi quarto – con un’Alpine che fino a ieri sembrava lontana anni luce dai piani alti. Il francese ha sfruttato una finestra di prestazione perfetta in Q3, regalando un sorriso inaspettato a Enstone.
Molto bene anche Andrea Kimi Antonelli, quinto e a soli due decimi da Russell: continua a crescere, senza mai strafare, ma mostrando una solidità che non è da rookie.

Male invece Max Verstappen, protagonista di una qualifica pasticciata e poco lucida. I problemi ai freni lo hanno tormentato fin dal Q1, e il feeling con la sua Red Bull non è mai stato quello dei giorni migliori.
Domani sarà una gara da vivere tutta d’un fiato, con Piastri chiamato alla prova più difficile: gestire da leader, in una pista che punisce chi sbaglia e premia chi sa leggere bene il passo e la strategia. E con dietro Leclerc e Russell pronti ad approfittare di ogni incertezza, lo spettacolo è garantito.
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