Il Team Principal della scuderia austriaca ha tracciato un bilancio delle prime due gare di Yuki Tsunoda in Red Bull.
Sono ormai trascorse due gare dal Gran Premio del Giappone, quando Yuki Tsunoda ha ottenuto la promozione in prima squadra, ma in casa Red Bull è già tempo di giudizi e bilanci. Il giovane pilota giapponese, da molti anni parte del vivaio Red Bull, ha preso il posto di Liam Lawson alla guida della seconda RB21, in seguito a prestazioni poco convincenti del neozelandese.
Il cambio di passo è stato netto: alla sua seconda esperienza in assoluto al volante di una RB21, infatti, Tsunoda ha conquistato un prezioso nono posto nel recente Gran Premio del Bahrain, segnando così i suoi primi punti con il team principale. Un risultato significativo, poiché ha permesso a entrambe le Red Bull di chiudere la gara in zona punti – un evento che non si verificava dal Gran Premio di Las Vegas della scorsa stagione.
Mentre Max Verstappen ha affrontato un fine settimana difficile, segnato da problemi ai freni e da un assetto complesso da gestire, Yuki Tsunoda ha invece mostrato notevole solidità e maturità. Secondo Christian Horner, il pilota giapponese ha messo in mostra un rendimento costante lungo tutto l’arco del weekend, distinguendosi soprattutto in gara, dove ha mantenuto un buon passo e ha concluso a soli 12 secondi circa dal compagno di squadra.
“Ho trovato Yuki molto solido per tutto il weekend: sabato si è qualificato tra i primi dieci, domenica ha conquistato punti e ha guidato piuttosto bene. Ha chiuso a soli 12‑14 secondi dal suo compagno di squadra, perciò ritengo che la sua gara sia stata ragionevole. I problemi ai freni li ha avuti probabilmente in misura minore, ma Max sa bene quanto tempo si perda a causa di quei guasti, mentre Yuki non ha ancora avuto modo di rendersi conto appieno del loro impatto“.

Il pilota giapponese ha comunque affrontato alcune difficoltà, sebbene meno marcate rispetto a quelle evidenziate da Verstappen, principalmente dovute al fatto che la monoposto progettata dagli stabilimenti di Milton Keynes presenta una finestra di utilizzo piuttosto ristretta. Lo stesso Tsunoda, al termine del fine settimana in Bahrain, ha infatti ammesso che la più grande differenza tra la RB21 e la VCARB 02 risiede proprio nella finestra operativa.
“La Racing Bulls che ho guidato quest’anno ha una finestra operativa molto più ampia. È un’auto che si adatta facilmente a diverse configurazioni. La Red Bull invece necessita di un assetto preciso, ha un margine ristretto in termini di gomme e bilanciamento, ed è molto difficile rientrarci. Non sono pienamente soddisfatto ma mi prendo comunque questi primi due punti: sto facendo progressi nella direzione giusta, e questo mi dà fiducia“.


