Richard Verschoor trionfa in una spettacolare ed impronosticabile Sprint Race di F2 a Barcellona davanti a Dunne e Villagomez
Richard Verschoor è stato il migliore quest’oggi e grazie ad una strategia alternativa nata in regime di Safety Car ha vinto la Sprint Race, precedendo un arrembante Alex Dunne e Rafael Villagomez, per la prima volta in carriera a podio in Formula 2: la gara si è rivelata molto divertente ed i pit-stop avvenuti durante la Safety Car hanno dato vita ad un finale pazzo e ricco di colpi di scena.
Nonostante la penalità ricevuta nelle Prove Libere da Dunne (che l’ha costretto a partire dal fondo), dunque, quest’ultimo ha guadagnato diversi punti in attesa della Feature Race di domani e si è riportato momentaneamente in testa alla classifica; di seguito il resoconto di una rocambolesca Sprint Race:
La gara
I piloti della seconda fila, Browning e Crawford, sono partiti molto bene ed hanno sopravanzato nel corso del primo giro sia Fornaroli sia Durksen, scesi rispettivamente in 3° e 4° posizione; dietro di loro si è accesa la lotta tra lo stesso Durksen e Stanek, con il ceco che ha avuto la peggio ed è stato scavalcato sia da Maini che da Miyata (quest’ultimo autore di un grande start che l’ha visto guadagnare diverse posizioni). Nelle retrovie invece Dunne e Minì hanno recuperato varie posizioni sino al centro gruppo, mentre Bennett si è dovuto fermare ai box per un problema e da ciò ne è scaturito il ritiro.
Nel corso del quarto giro Crawford si è reso protagonista di un bellissimo sorpasso su Browning: i due sono entrati a contatto senza fortunatamente subire danni, permettendo al gruppo di guadagnare terreno e portarsi in zona DRS.
La gestione gomma regna sovrana nella prima metà di gara e tutto rimane quieto sino al giro 14, quando Durksen è rientrato ai box per dei problemi tecnici che l’hanno costretto al ritiro appena prima del patatrac: Verschoor, infatti, ha sferrato l’attacco su Lindblad in maniera molto aggressiva; i due si sono toccati e la peggio ce l’ha avuta il pilota Campos, che si è girato ed ha perso diverse posizioni. Da questa situazione ne ha approfittato Martí, che ha sopravanzato entrambi.
L’evento che cambia la corsa avviene però al giro 18, quando le due Prema si sono eliminate a vicenda in Curva 1 durante una battaglia per le posizioni di centro gruppo: Montoya è riuscito a partire, mentre Minì è rimasto fermo ed ha causato l’uscita della Safety Car.
Dato il regime di Safety Car tutti i piloti dalla 10° posizione in poi ne approfittano per entrare ai box e montare gomma nuova (una mossa che si rivelerà poi esser vincente).
Dopo la ripartenza gestita da Crawford al giro 21, infatti, la gara è cambiata totalmente: i piloti con gomma nuova hanno espresso una velocità nettamente superiore rispetto ai piloti con gomma usata ed hanno raggiunto velocemente le prime posizioni, scavalcando le monoposto come fossero birilli.
I migliori a farlo sono stati Verschoor e Dunne, che tra il 21esimo ed il 25esimo giro sono saliti dalla 10° ed 11° posizione sino alla 1° e 2°, scappando via e concludendo la gara ben distanti dal gruppo; con un po’ di ritardo è arrivato anche Villagomez, che ha sfruttato la stessa strategia per conquistare ancor prima dell’ultimo giro la 3° posizione che gli è valsa il primo podio in carriera.
Le lotte si sono animate anche dopo le prime posizioni, con moltissimi sorpassi da seguire sia in zona punti che fuori: Montoya e Martins, per esempio, si sono sbarazzati di Fornaroli e Browning, decisamente sfortunati e penalizzati dall’uscita della Safety.
Classifica finale
Verschoor ha dunque vinto una gara folle davanti a Dunne (partito 19esimo) e Villagomez; 4° Crawford (il migliore tra i piloti a non aver effettuato soste), poi Montoya (nonostante il contatto con Minì) e Martins. Chiudono la top ten Browning, Fornaroli, Lindblad e Meguetounif.

- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

