IndyCar, Herta al comando nelle PR2 tra traffico, lunghi e traversi. Palou resta strategico in P11. Prema cresce con Ilott 4°. Attesa per le qualifiche che scatteranno oggi alle 18:30.
Le strade tortuose del circuito cittadino di Detroit hanno visto emergere un protagonista chiaro nelle seconde prove libere del Chevrolet Detroit Grand Prix: Colton Herta. Il pilota del team Andretti ha firmato il miglior tempo in 1:01.7823, mettendo in riga la concorrenza con un passo solido e costante, lasciando tutti a oltre un decimo.
Subito dietro, in grande forma, si piazza Scott McLaughlin, secondo con la sua Dallara-Chevy in 1:01.8995, seguito dal sorprendente Kyle Kirkwood a completare la top 3.
Da segnalare l’ottima prestazione dei rookie: Louis Foster (quinto) e Christian Rasmussen (settimo) si fanno notare in una top 10 molto compatta, dove i distacchi sono ridottissimi.
Álex Palou, leader indiscusso del campionato con cinque vittorie nelle prime sei gare, ha chiuso in 11ª posizione in questa sessione. Il pilota del Chip Ganassi Racing non ha ancora mostrato il suo vero potenziale sul circuito cittadino, ma ha girato con un ritmo costante, più focalizzato sul lavoro in vista della gara.
Tra i rookie di casa Prema Racing, Callum Ilott è stato il migliore in quarta posizione, mentre Robert Shwartzman ha chiuso 17°, ancora in fase di adattamento ma in costante progresso. Per il team italiano, al debutto in IndyCar, il bilancio è positivo, con segnali di crescita incoraggianti.
Meno brillante, invece, la sessione per veterani del calibro di Will Power e Josef Newgarden, rispettivamente 18° e 15°, entrambi a oltre otto decimi dal leader.
Problemi di adattamento evidente per Sting Ray Robb e Conor Daly, ultimi in classifica con oltre due secondi di ritardo.
Nel complesso, la sessione si è svolta senza particolari incidenti, ma il traffico in pista (con 640 giri totali registrati) ha reso difficile trovare spazio per un giro pulito, fattore che sarà cruciale anche in qualifica.
Momenti caldi della sessione
Inizio di sessioni molto concitato, gomme fredde significa molti lunghi e traversi. Uno dei primi a dare spettacolo è stato Louis Foster uscendo da una curva totalmente ditraverso.
La sessione prosegue con qualche lungo senza conseguenze. Uno dei più rilevanti è quello di Scott McLaughlin

Verso metà sessione Ilott è il primo pilota di Prema a girarsi, nei giri successivi anche Robert Shwartzman perderà il controllo della sua vettura; nessun danno per i due.

Sessione disastrosa per Pato O’Ward che non ha trovato minimamente il feeling con la sua Dallara del Team Arrow McLaren. Il messicano perde la vettura per ben 2 volte; la prima senza conseguenze mentre la seconda volta si stampa contro una barriera rompendo la sospensione anteriore destra che lo ha costretto a finire lì la sua sessione.
Un altro momento insolito è stato quando, Alex Palou, ha evitato un uccellino che si trovava in mezzo alla strada.
Infine gli ultimi momenti caldi della sessione sono stati:
La collisione contro il muro di Josef Newgarden
E l’incomprensione tra Power e DeFrancesco
La classifica finale

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