Maximilian Gunther vince gara-1 a Shanghai, Vergne e Barnard chiudono il podio. Ticktum quarto, Rowland quinto.
E’ tutto pronto per la prima gara in quel di Shanghai che ha visto svolgersi, cosi come per Tokyo due settimane fa, le qualifiche durante la notte italiana: la pole position è stata conquistata dal tedesco Maximilian Gunther a bordo della sua DS-Penske, seguito da Taylor Barnard e Pascal Wehrlein.

Si spengono finalmente i semafori: ottima partenza da parte di Pascal Wehrlein che conquista subito dopo curva 1 la leadership dell’E-Prix, segue subito alle sue spalle il poleman di giornata. Nel frattempo al termine del giro 1, Mitch Evans si ferma ai box per scontare la sua penalità stop-and-go.
Contatto per Nick Cassidy: il pilota di casa Jaguar è la vittima del contatto tra Vergne e Mortara che fanno finire, all’entrata della chicane, il neozelandese in testacoda crollando fino alla diciassettesima posizione.
Stoffel Vandoorne è il primissimo pilota di Gara-1 a Shanghai ad usufruire dell’Attack-mode: il belga cerca di impensierire Rowland e Nyck De Vries che, al momento, sembrano comandare senza grosse difficoltà la gara.
Al giro 6/29 Oliver Rowland, attuale leader indiscusso del campionato piloti, perde la leadership e viene accompagnato fuori pista: De Vries e Vandoorne finiscono rispettivamente al comando della classifica provvisoria.
Dopo qualche sorpasso e l’utilizzo degli attack-mode, al giro 10/29 la Top-5 di gara-1 dell’E-Prix di Shanghai si presenta così:
- Nyck De Vries
- Robin Frijns
- Lucas Di Grassi
Al giro 10/12 Nico Mueller è il primo pilota a rientrare nei box per utilizzare il Pit Boost, che ricordiamo essere previsto per i double-header come questo. Dopo aver analizzato la mossa e la strategia dello svizzero, anche altri piloti come De Vries e Rowland, decidono di fermarsi ai box per la ricarica veloce Plug-In. Al giro 14/29 è molto il traffico in pit-lane che potrebbe far perdere tempo a molti piloti.
9 giri alla fine: Gunther leader della gara, seguito da Wehrlein e Frijns. Leadership che dura molto poco con il rookie di casa NEOM McLaren che conquista la primissima posizione dopo l’utilizzo dell’attack-mode. Quest’ultimo sarà essenziale per le battute finali della gara, dal momento che un buon utilizzo ed una buona strategia decreterà senza ulteriori dubbi il vincitore finale: molti piloti hanno ancora 4 minuti circa a disposizione da utilizzare.
“Ho bisogno della scia!” – Rowland si fa sentire nel team radio: attualmente in terza posizione, si trova alle spalle di Norman Nato da cui chiede un aiuto per raggiungere la P1. Barnard in prima posizione.
Giro 25/29: Oliver Rowland conquista la prima posizione ma Gunther alle sue spalle ha non solo la scia ma anche più energia. Ottima la gara di Dan Ticktum che risale fino alla quinta piazza.
Gunther lo fa sembrare facile, utilizza l’attack-mode e conquista la P1: nessuna possibilità di difesa per il britannico di casa Nissan. Nel frattempo Edoardo Mortara è costretto al ritiro, il primo della gara.
Guenther in maniera esemplare vince gara-1 in quel di Shanghai dominando dalle qualifiche, davanti a Vergne e Barnard che chiudono il podio. 1-2 per un team DS-Penske in netto rispolvero. Ecco i risultati completi:


