download 6

IndyCar | Top e Flop Detroit GP 2025: paura e delirio in Michigan

Posted by

Gara finita al Detroit GP dove non sono mancate le emozioni e i colpi di scena; una corsa a per di fiato. Vediamo chi è entrato tra i top e chi invece nei flop.

Si è appena conclusa la tappa del Michigan a Detroit, capitale americana dei motori, dove nella corsa non vi sono mancati i colpi di scena, i sorpassi e le emozioni che solo la IndyCar può trasmettere. Corsa molto combattuta sia al livello fisico-mentale ma anche da un punto di vista di strategie e di messa appunto della vettura; oggi vediamo chi è entrato nella lista dei top di questo weekend e chi invece è entrato nella lista dei cattivi ovvero i flop.

TOP 3

1) KYLE KIRKWOOD

Più che un pilota Kyle Kikrwood in questa gara a Detroit è stato uno stratega. Una gara che l’ha vissuta e corsa con passi metodici ma decisivi; oltre a ciò va anche sottolineato il suo coraggio nel sapersi difendere e nell’attaccare al momento opportuno. Già dalle qualifiche aveva dimostrato di avere un potenziale per riuscire nell’impresa di arrivare primo e ci è riuscito, nonostante le peripezie che la pista ha avuto in serbo per lui ma anche per il resto della griglia.

Ritornando alla dimostrazione di coraggio lo dobbiamo soprattutto nell’ultima parte di gara dove ha lottato con tutte le sue forze contro una vettura che non era completamente sana (aveva subito un danno all’ala anteriore a causa di un contatto con Simpson).

Semplicemente unico.

detroit gp

2) SANTINO FERRUCCI

Il numero 14 di A.J. Foyt Racing sigla il suo primo podio dopo una gara molto caotica e non facile nella gestione delle strategie. Il muretto box è stato brillante nell’attuale quel tipo di strategia e di richiamarlo ai box prima della caution, garantendogli di fatto un potenziale podio.

Poteva essere una vittoria se non fosse per l’ultima parte finale della corsa dopo la bandiera rossa, il quale ha avuto difficoltà nella gestione della corsa, con un duello al cardiopalma con Will Power e Colton Herta, ma anche con Kyle Kirkwood in lotta per la leadership della gara. Un bel risultato sia per lui che per il team, per il quale si potranno presentarsi al prossimo appuntamento a testa alta e cercando di mantenere alte le prestazioni.

Podio inaspettato ma guadagnato.

detroit gp

3) COLTON HERTA

Il poleman di Detroit ha dato dimostrazione di essere un buon pilota costante e molto attento ai consumi, ma anche i suoi difetti del tipo, non essere in grado di sapersi adattare alle situazioni di imprevisto mandando all’aria ogni piano di vittoria. Ma nonostante ciò il figlio d’arte di Bryan Herta, assieme al compagno di squadra Kirkwood ha dato una grandissima prova che Andretti può ancora competere, special modo dopo le due batoste dovute alle penalizzazioni dopo la Indy 500 che hanno inflitto il vincitore del Detroit GP ma anche l’altro compagno di squadra Marcus Ericsson. Tutto sommato al di là delle beghe dovute alle caution sono riusciti a portare a casa un bellissimo risultato.

Precisione e coraggio (un po’ da sistemare ma siamo sulla buona strada).

detroit gp

MENZIONE D’ONORE: WILL POWER E KYFFIN SIMPSON

Il fenomenale del continente australe ha mostrato al pubblico di Detroit la sua determinazione sconfinata. Penske aveva bisogno di un risultato buono da poter cancellare (in parte) la grossa batosta dovuta alle penalizzazioni alla Indy 500. Will Power ha risposto alla chiamata della riscossa del Capitano in maniera superba e piena di sorpassi al cardiopalma. Da sottolineare il duello tra lui, Ferrucci e Colton Herta nell’ultima parte della corsa quando aveva la seria possibilità di puntare al podio, sfuggitogli per un piccolo banale errore ma, questo non gli toglie il fatto di aver svolto una gara degna di essere menzionata in questa lista.

Da spendere anche qualche parola di merito anche a Kyffin Simpson, l’unico dei piloti Ganassi ad avvicinarsi quasi al podio (Palou a parte, a causa del suo ritiro), concludendo una bellissima rimonta dal 19° posto fino al 5° posto dietro a Power! Un grande balzo in avanti sia per lui che per il team Ganassi che cancella in parte la sfortunata Indy 500 dove Simpson dovette ritirarsi per un contatto subito da Kyle Larson.

Prestazioni da capolavoro.

1fde9273 b1d7 418f b8e0 f1f94381f606 052221 Indy500Qualifying 029 MM
KS25 1024x682 1

FLOP 3

1) DAVID MALUKAS

Weekend da dimenticare quello dell’americano-lituano David Malukas che non riesce a capitalizzare la seconda posizione conquistata in qualifica. Dall’inizio della corsa a Detroit fino all’ultimo giro il pilota di A.J. Foyt Racing non è stato in grado di mantenere il ritmo della corsa, dovuto sia alle numerose caution ma anche a delle strategie che non hanno portato i risultati sperati. Oltre a questo si è reso protagonista di un contatto contro Alex Palou mandandolo a muro, ponendogli fine ai suoi sogni di rimonta; cosa che gli ha dato non poco risalto mediatico.

Essere protagonisti per altri motivi.

David Malukas Big Machine Music City Grand Prix By Joe Skibinski Ref Image Without Watermark m118029

2) GOMME FIRESTONE

Ho voluto portare le gomme Firestone non come colpevoli di scarsa affidabilità dei pneumatici ma, tutt’altro. Quello che mi ha spinto a mettere nella lista dei flop le coperture messe in dotazione alla IndyCar è dovuto ai numerosi problemi derivati ai dadi mono bullone che non hanno svolto a pieno il loro lavoro: infatti la maggior parte delle caution sono state dovute proprio al malfunzionamento dei dadi che hanno non poco creato disagi e bandiere gialle. Che sia stato un problema dell’oggetto o una sequenza di errori umani non si sa ancora, ma resta di fatto che per questi episodi alcuni piloti hanno rimesso la loro gara.

Dadi difettosi o errori umani?

2024 09 09

3) CHRISTIAN RASMUSSEN

Un altro pilota con un weekend da dimenticare: partito 10°, nel corso dei 100 giri a Detroit ha faticato moltissimo nel riuscire a mantenere salda la posizione, oltre a ciò momento di panico quando ha pennellato con la gomma posteriore destra il muro poco dopo esser uscito dai box, temendo di fatto la rottura del braccetto (cosa che non è successa per sua fortuna), poi purtroppo per un guasto al motore ha dovuto rinunciare alla corsa.

Sfortuna pesante.

Christian Rasmussen Big Machine Music City Grand Prix By Joe Skibinski Ref Image Without Watermark m117818

MENZIONE DISONOREVOLE: FELIX ROSENQVIST

Per Felix Rosenqvist, Detroit non gli è stata magnanima nei suoi confronti: all’ottavo giro un errore gli è costato uno schianto al muro con la parte posteriore della vettura del quale ha danneggiato l’ala posteriore e i braccetti delle ruote posteriori, nulla di grave, i meccanici riescono a riparala e a rimandarlo in pista nonostante avesse un giro di ritardo, riesce a recuperare il giro di distacco ma quello che avviene dopo ha avuto dell’incredibile.

Alla vettura di Louis Foster, cede il braccetto della ruota anteriore destra rendendo la sua vettura un proiettile in strada che purtroppo centra il nostro Felix Rosenqvist impattando lateralmente a muro. Per lui son dovuti intervenire con la medical car ed è stato trasportato sulla barella per i controlli medici, dove è stato dimesso poco dopo la fine della corsa; infatti al team radio lo svedese aveva accusato dei forti dolori alle gambe dopo l’incidente ma nulla di grave. Se ho voluto inserirlo nella menzione non riguarda le sue prestazioni, che erano discrete, ma della sua sfortuna che non una ma ben due volte lo ha voluto colpire.

Sfortuna pesante parte 2 (ma che paura per lui!).

5f0ff49e 4d97 4006 afa7 fd13f1922e61

Seguici sui nostri social

🔥 Sei un vero fan della IndyCar? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨

📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la IndyCar!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌

Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

Rispondi