Flavio Briatore è tornato saldamente al comando del team Alpine e non ha alcuna intenzione di accontentarsi. L’imprenditore italiano, storico volto del paddock, ha dichiarato di vedere un futuro vincente per la scuderia di Enstone, lanciando anche una frecciatina agli attuali top team della Formula 1: “Non sono niente di speciale”.

Briatore rilancia verso il 2026: “Gli avversari? Niente di speciale”

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Flavio Briatore è tornato saldamente al comando del team Alpine e non ha alcuna intenzione di accontentarsi. L’imprenditore italiano, storico volto del paddock, ha dichiarato di vedere un futuro vincente per la scuderia di Enstone, lanciando anche una frecciatina agli attuali top team della Formula 1: “Non sono niente di speciale”.

Dopo essere stato contattato dal CEO di Renault Luca de Meo, Briatore è rientrato nell’organigramma Alpine nel 2023, segnando la sua terza esperienza con la squadra. Con un passato glorioso alle spalle — due titoli mondiali con Michael Schumacher ai tempi della Benetton (1994 e 1995), e il doppio trionfo con Fernando Alonso nel biennio 2005-2006 come Renault — il manager 75enne punta ora a riportare il team ai vertici.

Flavio Briatore è tornato saldamente al comando del team Alpine e non ha alcuna intenzione di accontentarsi. L’imprenditore italiano, storico volto del paddock, ha dichiarato di vedere un futuro vincente per la scuderia di Enstone, lanciando anche una frecciatina agli attuali top team della Formula 1: “Non sono niente di speciale”.

Le dimissioni di Oakes e quella promessa De Meo

La svolta è arrivata dopo l’uscita di scena del team principal Oliver Oakes, avvenuta lo scorso mese dopo il Gran Premio di Miami. Da quel momento, Briatore ha assunto il pieno controllo delle operazioni, con un chiaro obiettivo: rispettare la promessa fatta a De Meo.

“Ho promesso a Luca che in due o tre anni saremmo stati sul podio, o molto vicini ad esserlo”, ha dichiarato in un’intervista al New York Times, rilasciata prima dell’addio di Oakes.

Flavio Briatore è tornato saldamente al comando del team Alpine e non ha alcuna intenzione di accontentarsi. L’imprenditore italiano, storico volto del paddock, ha dichiarato di vedere un futuro vincente per la scuderia di Enstone, lanciando anche una frecciatina agli attuali top team della Formula 1: “Non sono niente di speciale”.

Ma le ambizioni non si fermano lì. Alla domanda se Alpine possa davvero puntare al titolo, Briatore ha risposto senza esitazioni: “Perché no? Certo. Se guardi i team davanti a noi, non sono niente di speciale. È solo questione di persone più impegnate, meno distratte.”

Briatore ha criticato l’organizzazione interna degli ultimi anni, parlando di un ambiente privo di leadership: “Assumere, licenziare, senza ordine né direzione. Abbiamo perso tante persone valide, ma ora stanno tornando, una dopo l’altra.”

Tanti cambiamenti

Dal suo arrivo, il manager italiano ha avviato una profonda ristrutturazione interna, toccando tutti i reparti chiave: “Abbiamo rivoluzionato il lato commerciale, il marketing, e abbiamo portato due o tre sponsor molto importanti. Anche sul fronte tecnico abbiamo cambiato tanto. Direi che il team è completo all’85%. Mancano ancora alcune figure fondamentali per essere più forti l’anno prossimo, ma so esattamente chi ci serve.”

Flavio Briatore è tornato saldamente al comando del team Alpine e non ha alcuna intenzione di accontentarsi. L’imprenditore italiano, storico volto del paddock, ha dichiarato di vedere un futuro vincente per la scuderia di Enstone, lanciando anche una frecciatina agli attuali top team della Formula 1: “Non sono niente di speciale”.

Consapevole che i risultati in pista nel 2025 non siano ancora all’altezza delle aspettative, Briatore resta convinto del potenziale della monoposto: “La macchina di quest’anno è buona. Dobbiamo solo tirare fuori tutto il possibile per aiutare il pilota.”

Il passaggio ai motori Mercedes

Tra le decisioni più delicate, spicca il clamoroso divorzio con Renault come fornitore di power unit, in favore di Mercedes. Una mossa storica, considerando i trent’anni di legame tra Enstone e la casa francese, ma che secondo Briatore era necessaria: “È stata una scelta molto difficile, ma assolutamente necessaria. Se vuoi competere al massimo livello, devi essere al passo con gli altri.”

Le prime indicazioni tecniche fanno ben sperare: Mercedes sembra destinata a fornire il miglior motore sulla griglia nel 2026. Un elemento che rafforza la convinzione di Briatore: Alpine può e deve puntare al vertice.


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