Un esplosivo gran premio quello tenutosi al WWTR di St. Louis che ha fatto emozionare tutti; oggi vediamo chi è entrato a far parte dei top, e chi dei flop di questo fine settimana.
Un fine settimana calorosissimo quello che si è tenuto al WWTR di St. Louis, il quale nonostante gli orari, ha saputo veramente far divertire ed emozionare allo stesso tempo. Oggi vediamo assieme chi è giunto nella lista dei top e chi invece, non ha saputo brillare in questa tappa di campionato.
TOP 3
1) KYLE KIRKWOOD
Oramai si può dire che Kyle Kirkwood, in questa stagione sia l’arma per eccellenza anti-Palou, nonostante tutto è riuscito a vincere una gara lunghissima ed emozionante, per di più su un tracciato ovale dove lui non è sempre stato il migliore di questa tipologia. Ha saputo cogliere i momenti giusti e le strategie giuste per aggiudicarsi la vittoria, cosa non facile dovuta al duello a distanza con Scott Dixon, ma la fortuna e la bravura del pilota e del muretto box si sono allineate per creare questo capolavoro di gara. Poi non menzionare i duelli che ha avuto per tutta la corsa che hanno non poco fatto emozionare e i sorpassi al limite dell’umano e del concepibile.
Sorprendente è a dir poco.

2) PATO O’WARD
Il messicano a St. Louis si è reso protagonista di una ottima gara a discapito dei suoi compagni di squadra che, hanno fatto molta fatica; con questo secondo posto egli si conferma assieme a Kirkwood come uno degli inseguitori di Alex Palou nella leadership del campionato. Oltre a ciò egli riesce a confermare il suo momento positivo dopo il terzo (poi diventato secondo posto dopo le penalizzazioni) posto alla Indy 500.
L’unica pecca è stata quella di non aver avuto più incisività nei sorpassi, sembrava che avesse paura nel superare l’avversario che gli stava davanti (ovviamente con tutto il rispetto per il pilota ed anche le condizioni che la pista offrivano). Però nonostante questa timidezza nei sorpassi lui ha deciso di percorrere la via più attendista e strategica che gli è valso questo secondo posto.
Attesa ripagata.

3) CHRISTIAN RASMUSSEN
Un perfetto underdog è stato Christian Rasmussen in questo fine settimana. Nessuno ci aveva scommesso una lira su questo ragazzo che, assieme a Kirkwood e Daly, ha saputo infiammare e dare spettacolo al WWTR, portandosi a casa un inaspettato terzo posto che vale oro colato per lui e per il team Ed Carpenter Racing. Però al di là di tutto ciò egli (a mio parere) ha effettuato alcune manovre o sorpassi estremamente al limite tra il legale e il sanzionabile con una penalità e, a mio avviso se non vi era per la sua bravura ma, anche di quella degli avversari egli avrebbe rischiato di causare non pochi problemi in pista.
Tolta la riflessione personale a lui possiamo solamente fargli i complimenti e incoraggiarlo a replicare questo tipo di risultati.
Rimonta al limite.

MENZIONE D’ONORE: CONOR DALY
Premessa: al di là della posizione del quale sarebbe giunto al traguardo io lo avrei messo in questa classifica perché se lo merita pienamente. Grazie a lui e alla sua rimonta folle e al limite, se la gara è stata fenomenale e ricca di emozioni, era quello che alla IndyCar gli mancava da quando Alex Palou aveva iniziato a dominare nel Nord America.
Una corsa pazza quella fatta dal pilota Juncos che l’ha portato alla vetta della classifica per poi cedere il passo a Kirkwood e compagni. Sarebbe stato sublime vederlo finire come vincitore dopo una gara del genere, ma il destino aveva piani differenti e quindi si è dovuto accontentare della quarta posizione che non è un brutto risultato, anzi tutt’altro.
Grazie Conor per le emozioni che hai creato a St. Louis.

FLOP 3
1) TEAM PENSKE
Weekend nerissimo per il team del Capitano che ancora una volta non riesce ad avvicinarsi alla vittoria nemmeno con tre piloti. Purtroppo la sfortuna gli ha voluto tirare pesantemente contro il team e non poco.
Prima, Will Power ha avuto un episodio di sottosterzo, dovuto al contatto con i detriti dei pneumatici lasciati sul lato sporco dell’ovale, che lo ha letteralmente portato a muro danneggiando irrimediabilmente la vettura e costringendolo al ritiro; poi è arrivato al turno di Newagarden che fino a metà gara si stava contendendo la zona alta della classifica con una splendida rimonta da manuale, fermata purtroppo dopo essere stato coinvolto nello spettacolare incidente con Foster, ed infine anche McLaughlin si è dovuto arrendere alla sfortuna dopo aver avuto un problema alla ruota posteriore sinistra che lo ha costretto al ritiro, dopo aver dato il tutto e per tutto pur di portare a casa un buon risultato per Penske.
Weekend nero e sfortunato.

2) DAVID MALUKAS
Il lituano aveva tutte le carte in regola per poter replicare la sua vittoria nel lontano 2022, ma semplicemente non è stato in grado di sfruttarle al meglio, complici le numerose bandiere gialle che hanno segnato la corsa al WWTR, ed anche per un suo errore che gli è costato caro in questa gara, non si è dovuto ritirare dalla sessione ma, l’imprevisto è stato irrimediabile. E’ stato leader incontrastato per quasi un terzo della corsa per poi finire al dodicesimo posto alla fine della corsa, non riuscendo a capitalizzare la ghiotta possibilità di vittoria, non solo per il suo errore ma anche per le strategie ai box e alla mancanza di adattarsi all’imprevisti.
Occasione sprecata.

3) LOUIS FOSTER
Purtroppo il campione in carica NXT non ha avuto un bellissimo weekend di gara, sia da un punto di vista di risultati ma anche di cosa gli è successo in gara. Un bruttissimo ma, allo stesso tempo spettacolare incidente lo ha reso protagonista, coinvolgendo a sua insaputa Newgarden. L’ennesimo episodio di sottosterzo dovuto al contatto con i detriti della parte sporca dell’ovale che lo ha reso quasi impotente di fronte all’inevitabile. Oltre a ciò siamo ben lontani dal successo avuto all’Indy GP con il suo compagno di squadra DeFrancesco.
Sfortuna nera.

MENZIONE DISONOREVOLE: CALLUM ILOTT
L’ho voluto inserirlo in questa classifica perché come pilota non stava facendo malissimo nella gara WWTR, anzi era nella zona alta della classifica e, sembrava che addirittura potesse vincere la gara, peccato che le strategie non gli hanno permesso di capitalizzare la possibilità, effettuando lo splash and go a pochissimi giri dalla fine, regalando di fatto la vittoria a Kirkwood ma, anche il decimo posto per il suo compagno di squadra Shwartzman (fino adesso miglior risultato per l’israeliano-russo). Sinceramente no ho capito il perché di questa scelta ma, evidentemente in Prema o avevano altri piani o avevano fatto male i calcoli, scelta che poi lo ha portato ad arrivare 16°a fine corsa.
Vittoria sfumata.

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