Il nuovo fondo Ferrari arriverà in Austria, mentre per la sospensione c’è ancora da aspettare.
La Ferrari si prepara ad un nuovo giro di boa nella stagione 2025, con il ritorno in Europa che potrebbe segnare un punto di svolta per il Cavallino Rampante. Il Gran Premio d’Austria, in programma domenica al Red Bull Ring, rappresenta non solo un nuovo inizio ma anche la prima risposta concreta ai problemi tecnici che hanno afflitto la SF-25 sin dai test invernali.

Dopo il disastroso weekend in Canada, la pressione a Maranello è salita alle stelle. Il futuro di Fred Vasseur è tornato in discussione, con voci insistenti sulla sua posizione ai vertici della Gestione Sportiva. L’ambiente interno è teso, ma la Ferrari non vuole mollare: l’obiettivo ora è reagire con lucidità e concretezza.
Un fondo nuovo per un progetto da correggere
Al Red Bull Ring debutterà il primo vero aggiornamento della stagione: un nuovo fondo che va ben oltre il semplice “minor upgrade”. Frutto di mesi di lavoro, test in galleria del vento e analisi approfondite dopo le incongruenze emerse soprattutto a Melbourne, rappresenta un cambio di direzione fondamentale.

Finora la SF-25 ha mostrato una cronica difficoltà ad operare nella corretta finestra aerodinamica, compromettendo l’efficacia del carico e rendendo la monoposto imprevedibile. Le criticità emerse in Australia hanno costretto il team tecnico, guidato da Diego Tondi e Loïc Serra, a rivedere da zero il piano di sviluppo iniziale. Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, Il fondo che sarà introdotto in Austria avrebbe dovuto debuttare a Silverstone, ma l’urgenza del momento ha spinto Maranello ad accelerare i tempi. Un segnale chiaro: la Ferrari vuole reagire subito.
Nessun miracolo, ma un passo necessario
Senza illusioni di miracoli istantanei, la nuova specifica sarà comunque fondamentale in un circuito corto e tecnico come quello austriaco, dove anche piccoli guadagni possono fare la differenza, soprattutto in qualifica. Il fondo non è una semplice miglioria: è una risposta strutturale, il primo vero tentativo di “riaprire la finestra” tecnica di una vettura nata sotto una stella sbagliata.
L’arrivo tardivo dell’aggiornamento è il risultato del tempo necessario per comprendere a fondo gli errori concettuali e impostare una nuova filosofia più conservativa, ma funzionale. Dopo una serie di analisi e confronti, il team ha scelto di non intervenire alla cieca, preferendo un approccio ragionato per correggere con efficacia.
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