II termine del fine settimana della FRECA al Paul Ricard, concluso con una seconda vittoria da parte dell’attuale leader del mondiale Freddie Slater, ha sancito anche la chiusura della prima metà di stagione della stessa categoria; è quindi tempo di tirare qualche somma.
Il weekend al Paul Ricard non ha solamente visto la prima doppietta stagionale per un pilota: ha visto un vero e proprio dominio del giovane britannico Freddie Slater. Due pole position e due vittorie: il #27 su Prema non ha lasciato briciole per nessuno alle porte di Marsiglia.
Tra tutti i piloti che sa essere, Slater in Francia ha deciso di tornare in versione Formula 4 italiana, la sua versione migliore. Quella versione di lui più affamata che mai che ogni weekend batteva su un ferro sempre più caldo fino ad arrivare ad un inevitabile conclusione: la vittoria del campionato con il nuovo record di vittorie per la categoria, precedentemente appartenuto ad un certo Andrea Kimi Antonelli.
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La lotta per il campionato
È quindi difficile fare un racconto della prima metà di stagione della FRECA senza parlare del prodigio britannico. Nel weekend marsigliese, Slater è riuscito non solo a riprendersi la leadership del campionato che all’inizio del fine settimana apparteneva a Matteo De Palo ma anche a staccare di una buona dose di punti – 20, per l’esattezza – lo stesso pilota romano, autore di un fine settimana non all’altezza delle aspettative in Francia.
Da quando il campionato si è aperto all’inizio di maggio, con il fine settimana di Misano (in contemporanea con quello della Formula 4 italiana, dove invece Kean Nakamura Berta continua a dominare in lungo e in largo) la situazione ha avuto diverse fluttuazioni e diversi cambiamenti che, tuttavia, hanno visto sempre e comunque i due piloti sopra citati come protagonisti.
Un DNF all’esordio stagionale per l’inglese ed una vittoria per l’italiano hanno dato inizio alla battaglia per la vetta del campionato. Al termine del primo round, mentre De Palo sedeva comodamente al secondo posto in classifica, Slater si trovava quarto con oltre 20 punti da recuperare, gli stessi che adesso è riuscito a mettere tra se e De Palo dopo il Paul Ricard.

La battaglia è proseguita durante il secondo fine settimana stagionale nel quale si è tenuta la gara probabilmente più folle fino ad ora. Un altro DNF di Slater (coinvolto, anche se incolpevole, in un contatto con Doriane Pin e Michael Belov in curva 1) ed una non capitalizzazione da parte di De Palo (che partiva molto indietro) condite da due Safety Car hanno fatto si che la situazione in classifica rimanesse quasi invariata.
È a partire dal terzo weekend stagionale che Slater riesce ad ingranare e prendere il largo: grazie a 40 punti conquistati a Zandvoort, 35 all’Hungaroring e 50 al Paul Ricard (125 punti su 150 disponibili negli ultimi tre fine settimana) il giovane proveniente da Stradford-upon-Avon ha chiuso il gap sul romano fino a raggiungerlo prima, sorpassarlo poi ed infine prendere il largo.
Nonostante De Palo sia l’unico pilota in griglia ad aver chiuso a punti in tutte le gare, il distacco tra la Trident #8 e la Prema #27 al momento sembra essere proibitivo non tanto per la distanza quanto per l’ineccepibile stato di forma dell’avversario che si trova davanti l’italiano. Il campionato, tuttavia, è ancora tutto da decidere essendo solamente al giro di boa.
La lotta per i punti
Con Slater e De Palo stabilmente in contesa per le prime due posizioni del podio, ciò che rimane al resto del mondo sono l’ultimo gradino del podio e la zona punti. In questo senso, il pilota che occupa la terza posizione in classifica generale è il migliore. Con tre podi all’attivo (dei quali uno è una vittoria in Gara 2 a Zandvoort e due sono secondi posti) Pedro Clerot si candida fortemente al titolo di “best of the rest”, quindi il migliore dei rimanenti. L’annata di adattamento (e di esordio) nel 2024 sembra aver dato i suoi frutti per l’originario di Brasilia che con 106 punti all’attivo si trova saldamente in terza posizione nel campionato.
Staccato di 9 (e 15) lunghezze dal brasiliano, invece, troviamo un duo francese composto da Enzo Deligny prima e da Evan Giltaire poi. Avendo entrambi conquistato due podi (uno dei quali, in ambo i casi, racconta una gara vinta) ma trovandosi comunque davanti due piloti così in forma come il #27 e l’#8 hanno capitalizzato al massimo le proprie opportunità e rimangono comunque sull’attenti, pronti ad approfittare di un errore altrui.

Un pilota che si è dimostrato molto costante è invece Hiyu Yamakoshi, una sorpresa in questo senso della Formula Regional Europe. Il nipponico, infatti, si trova al sesto posto in classifica ma è tra i pochi piloti ad aver concluso a punti in tutte le gare meno che una (Gara 2 al Paul Ricard). Alle sue spalle, invece, un piota decisamente più incostante del precedente ma non per questo con meno sprazzi di talento e velocità: Rashid Al Dhaheri, infatti, ha dimostrato proprio nell’ultima gara in Francia tutte le capacità del suo repertorio, concludendo in seconda posizione e completando la doppietta Prema.
Tra i piloti da sottolineare, infine, troviamo Akshay Bohra, che dopo un inizio in salita sta crescendo a vista d’occhio gara dopo gara.
Le retrovie
Le retrovie sono posizioni decisamente più variabili considerato che sovraffollamento e confusione le fanno da padroni. L’esatta metà dei piloti iscritti al campionato FRECA, infatti, non hanno neanche un punto conquistato all’attivo. Fatto salvo per i rookie, ai quali si può dare il beneficio del dubbio per via dell’inesperienza nonostante gli incidenti siano comunque a tratti comunque evitabili, le ultime posizioni di una gara della FRECA sono posti che non consiglieremmo a chi cerca del racing di qualità.
Il campionato costruttori
Per quanto riguarda il campionato costruttori, infine, la situazione è abbastanza semplice da inquadrare. Grazie a 65 punti di distacco accumulati dalla seconda scuderia in classifica nell’arco di questi primi cinque weekend di gara, Prema Racing si trova saldamente in testa al campionato davanti alla scuderia olandese Van Amersfoort Racing, o VAR.

Alle spalle della scuderia olandese troviamo R-ace GP a soli 5 punti di distanza. Seguono poi a stretto giro ART e Trident, rispettivamente a 157 e 156 punti. Mentre Sainteloc e CL Motorsport sono riuscite a mettere a segno qualche punto, RPM, G4 e Acce sono ancora a secco.
Cosa aspettarsi dal resto della stagione?
Partendo proprio dal campionato costruttori, Prema manterrà quasi sicuramente (indisturbata) la propria posizione di dominio. La scuderia della nostra penisola non vanta solamente l’accoppiata di piloti più completa e veloce della griglia FRECA ma dispone anche di una capacità e di un know-how pregressi dati dall’ormai quasi decennale esperienza (controllare – LinkedIn?) in questo tipo di categorie che, salvo grandi imprevisti, dovrebbero portarli verso l’inesorabile conquista del campionato costruttori. Per le posizioni di rilievo dietro Prema, invece, la situazione è più imprevedibile.
Sebbene vedere Trident oltre l’attuale quinta – al massimo quarta – posizione sembra improbabile, VAR, R-ace GP ed ART hanno tutte le carte in regola per finire in ordine sparso. La previsione per il finale, tuttavia, è la seguente: R-ace GP 2ª, VAR 3ª ed ART 4ª (o eventualmente 5ª).
Per quanto riguarda il campionato piloti, invece, ci vogliamo prendere la libertà di lasciarvi senza un pronostico. Il costante botta e risposta – a livello di risultati così come in pista – tra Freddie Slater e Matteo De Palo, infatti, è così interessante ed appassionante che a noi basta che ci sia una battaglia dura e leale.

Sebbene il britannico ad oggi sembri avvantaggiato non solo perché davanti in classifica ma per l’ineccepibile stato di forma, De Palo ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per mettere in difficoltà il #27 di Prema per mettere in atto una lotta per il campionato.
Il titolo di campione di FRECA, dunque, sembra ancora tutto fuorché chiuso e deciso. Ciò che noi possiamo augurarci è una lotta equa che si protragga fino all’ultima curva dell’ultimo giro dell’ultima gara di questa stagione.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

