Dopo il fine settimana a Spa, la F2 torna in pista, seguendo F1 ed F3 all’Hungaroring. Nella prima sessione del weekend è stato Dino Beganovic a segnare il miglior tempo davanti a Gabriele Minì e Nico Varrone.
Così come per F1 e F3, la F2 non si ferma e dopo Spa-Francorchamps – dove il duo Durksen–Camara ha trionfato – torna back to back in pista a Budapest prima di dare l’arrivederci per la pausa estiva. Ad aprire il fine settimana della categoria cadetta per eccellenza sono state le prove libere, svolte nella tarda mattinata , che hanno visto il primato di Dino Beganovic, pilota di FDA a bordo della DAMS.
La sessione
Come al solito, i primi minuti della sessione sono stati dedicati al rodaggio delle gomme. Dopo circa 10 minuti di attesa, quindi, i piloti hanno iniziato a prendere dimestichezza con il tracciato.
I primi tentativi si sono attestati attorno all’1:33, con Colton Herta ad attestarsi in testa per primo davanti al suo compagno Miyata e al duo Invicta Durksen-Camara.

Il primato dello statunitense è durato poco, con Shields prima e Miyata dopo a sorpassarlo, abbassando il tempo in 1:32. Anche in quel caso, la gloria ha avuto vita breve, con Rafael Camara che a mezz’ora dal termine ha segnato un 1:31.484, staccando provvisoriamente tutti gli inseguitori di quasi mezzo secondo.
Mentre Gabriele Minì e Noel Léon hanno atteso qualche minuto per scendere in pista, il primo colpo di scena del fine settimana non si è fatto attendere. A circa metà sessione, in approccio a curva 1, Marì Boya ha frenato in maniera eccessiva, portando ad un doppio bloccaggio delle ruote anteriori ed offrendo, inesorabilmente, la sua Prema alle barriere, portando in pista la bandiera rossa, che è durata per circa 8 minuti.

Con 17 minuti residui, la Formula 2 è tornata in pista per lo stint finale delle prove libere. La ripartenza ha visto proprio i due sopracitati scendere in pista con un gran ritmo, con il siciliano che ha preso la vetta della sessione abbattendo la barriera del ’31 e segnando l’unico tempo (sin li) in 1:30.
Negli ultimi minuti, inoltre, la classifica è variata notevolmente, con Tsolov che ha segnato uno dei migliori tempi e, pur essendo stato annullato, ha dato un segnale importante agli inseguitori.
La classifica
A primeggiare nella prima sessione a Budapest, dunque, è stato Dino Beganovic, grazie ad un ottimo giro segnato negli ultimi 5 minuti di prove libere, seguito a strettissimo giro da Gabriele Minì e Nico Varrone. Quarto Tsolov, vittima dei commissari con un ottimo giro cancellato all’attivo, seguito da Camara e Dunne, con quest’ultimo a due decimi dalla vetta. Goethe, Stenshorne, Bilinski e Van Hoepen, poi, concludono la Top 10.
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