Formula 2, Sprint Race a Budapest: Martì vince al fotofinish, spettacolo fino all’ultimo giro
Velocità, sorpassi e colpi di scena hanno dominato la Sprint Race di Formula 2 all’Hungaroring. Una gara breve, senza soste ai box, dove ogni manovra conta e ogni errore può compromettere il risultato. A imporsi è stato Josep María Martí, pilota del team Campos, autore di una prova solida e aggressiva, ma non priva di polemiche.

Martì parte davanti e difende la leadership, Fornaroli subito in rimonta
Grazie all’inversione di griglia, Martì ha conquistato la pole position nonostante il decimo posto ottenuto nella qualifica di ieri. Al via, lo spagnolo ha difeso con decisione la prima posizione, mentre Dunne ha perso terreno, superato da un brillante Lindblad. Ottimo spunto per Fornaroli, che dalla nona casella si è portato rapidamente in settima, dimostrando grande reattività.
In difficoltà invece Gabriele Minì, costretto a partire dodicesimo sia oggi che domani. Il palermitano ha cercato di recuperare, ma il suo weekend si è complicato ulteriormente dopo un contatto con Stanek, che ha causato il retrocedere del pilota ceco in fondo al gruppo.

Minì penalizzato, Lindblad all’attacco
Minì ha mostrato subito un buon passo, firmando il giro veloce in 1:36.114, ma la sua rimonta è stata frenata da una penalità di 10 secondi inflitta per il tamponamento su Stanek. Un duro colpo per il pilota Prema, già alle prese con una gara in salita.
Nel frattempo, Lindblad ha risposto con un giro record in 1:34.545, mettendosi all’inseguimento del compagno di squadra Martì. I due piloti Campos hanno dato vita a un duello serrato, con manovre al limite e tensione palpabile. Una lotta interna che potrebbe avere ripercussioni anche sul futuro, visto che entrambi sono in corsa per un possibile sedile in Red Bull nella prossima stagione.
Dunne aspetta il momento giusto e colpisce
Mentre i due piloti Campos si marcavano stretti, Dunne ha scelto un approccio più tattico, restando in agguato e gestendo le gomme anteriori, messe a dura prova dalla aria sporca generata dalle vetture davanti. La sua pazienza ha pagato al giro 19, quando ha piazzato un sorpasso deciso su Lindblad con una divebomb da manuale, lanciandosi all’inseguimento di Martì.
Lindblad, in crisi dopo l’aggressività iniziale, ha cominciato a perdere terreno, ingaggiato in una lotta serrata con Crawford e Martins. Il britannico è stato costretto a difendersi, pagando il prezzo di una gestione gomme non ottimale.

Safety Car e nuovo scenario: Montoya ferma tutto
Al giro 22, la gara ha vissuto un momento cruciale: Sebastian Montoya, su Prema, ha accusato un problema tecnico e si è fermato in pista, costringendo l’ingresso della Safety Car. Una situazione che ha rimescolato le carte, favorendo Minì, che ha potuto scontare la penalità ai box, e dando respiro a Lindblad, le cui gomme erano ormai al limite.
Ripartenza e duelli: Crawford vola, Fornaroli resiste
La gara è ripresa al giro 26 con un vero e proprio festival dei sorpassi. I piloti si sono lanciati in manovre aggressive, difendendo le posizioni con determinazione. Fornaroli ha dovuto contenere gli attacchi di Verschoor, suo diretto rivale nella lotta per il campionato, riuscendo a mantenere la settima posizione.
Nel frattempo, Crawford ha completato una rimonta spettacolare, superando Lindblad nell’ultimo giro e conquistando il terzo gradino del podio. Una prestazione da incorniciare, che lo ha visto passare dall’ottava alla terza posizione.
Martì vince, ma la classifica potrebbe cambiare
La gara si è conclusa con un arrivo in volata, deciso all’ultima curva. Martì ha tagliato il traguardo per primo, seguito da Dunne e Crawford. Fornaroli ha chiuso in settima posizione, mentre Minì ha terminato quattordicesimo, penalizzato dopo il contatto con Stanek.
Ma la classifica potrebbe cambiare: Dunne è sotto investigazione per aver ignorato una bandiera gialla, mentre Martì rischia una penalità per aver spinto l’irlandese fuori pista alla penultima curva. La direzione gara è al lavoro, e nuovi sviluppi potrebbero arrivare nelle prossime ore.

Domani la Feature Race: tutto ancora aperto
La Sprint Race ha acceso i riflettori su un weekend ricco di tensione e rivalità. Domani, nella gara lunga, i valori potrebbero cambiare ancora. Fornaroli partirà dalla seconda posizione, con ottime chance di lottare per la vittoria. Minì, invece, dovrà inventarsi qualcosa per risalire dalla dodicesima piazza.
Segui tutti gli aggiornamenti per scoprire come si evolverà la lotta per il titolo e quali saranno le decisioni della direzione gara. La Sprint Race di Formula 2 a Budapest è tutt’altro che finita.
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