Tensione in pista a Singapore: scintille tra Alonso e Hadjar
Il Gran Premio di Singapore, in una domenica avara di colpi di scena, ha comunque offerto un momento di tensione tra Fernando Alonso e Isack Hadjar, giovane talento del team VCARB. In una gara priva di grandi emozioni, il loro duello, seppur breve, ha rappresentato uno dei pochi spunti interessanti in pista, lasciando strascichi anche nel post gara.
Il duello tra esperienza e ambizione
Durante la seconda metà della gara, Alonso ha trovato sulla sua traiettoria Hadjar, impegnato a gestire un problema al motore. Nonostante le difficoltà tecniche, il francese è riuscito a tenere dietro il due volte campione del mondo per quasi un giro completo sul circuito cittadino di Marina Bay. La battaglia si è conclusa al giro 37, quando Alonso ha finalmente trovato lo spazio per superare all’uscita della curva 3.
Il sorpasso, tuttavia, non ha chiuso la questione. Pochi istanti dopo, Alonso ha commentato via radio con tono sarcastico, definendo Hadjar un “eroe”. Un’affermazione che non è passata inosservata e che ha provocato la reazione del giovane pilota francese.

Hadjar risponde: “Scontroso e infastidito”
Intervistato dai media, tra cui RacingNews365, Hadjar ha espresso il suo punto di vista sull’accaduto, difendendo la propria condotta in pista e criticando l’atteggiamento del collega spagnolo.
“Non l’ho spinto fuori pista e ho mantenuto la lotta pulita”, ha dichiarato Hadjar. “Se non gli è piaciuto quel duello, ed è davvero scontroso, allora non c’è nulla che io possa fare per lui”.
Il pilota della Visa Cash App RB ha concluso la gara in undicesima posizione, mancando di poco la zona punti, preceduto dalla Williams di Carlos Sainz. Nonostante la delusione, Hadjar ha sottolineato di aver fatto il possibile per difendersi con correttezza, anche in condizioni non ottimali.

Alonso: “Movimenti al limite, ma nessun contatto”
La risposta di Alonso non si è fatta attendere. Il pilota dell’Aston Martin, pur riconoscendo la correttezza formale del duello, ha sollevato dubbi sulla sua utilità e sui rischi corsi da entrambi.
“Alcuni movimenti a 300 km/h sono un po’ sopra la linea a Singapore, ma ognuno corre come vuole, e non c’è stato alcun contatto, quindi è andato tutto bene”, ha commentato Alonso.
Il campione spagnolo ha poi aggiunto una riflessione più ampia sulla strategia di gara: “Hanno un’auto molto veloce, ma non hanno molti punti, quindi è più un loro problema. Penso che Hadjar avesse un piccolo problema al motore, e sui rettilinei era lento. A volte, con certe battaglie, bisogna capire quando è meglio combattere e quando no. Il risultato finale può peggiorare per entrambi, ma soprattutto per lui. C’era qualche rischio inutile”.

Una battaglia che lascia il segno
Alonso ha concluso la gara in settima posizione, anche grazie alla penalità di cinque secondi inflitta a Lewis Hamilton, che ha modificato la classifica finale. Il duello con Hadjar, però, ha lasciato il segno, non tanto per le conseguenze sportive, quanto per il confronto tra due generazioni di piloti: da un lato l’esperienza e la lucidità tattica di Alonso, dall’altro l’ambizione e la grinta di Hadjar, desideroso di dimostrare il proprio valore.
“Capisco che questa è Singapore, e bisogna combattere duramente. Hadjar ha fatto del suo meglio, ma abbiamo perso un po’ di tempo di sicuro”, ha concluso Alonso.
Un episodio che, al di là delle polemiche, conferma quanto la Formula 1 sia anche una sfida di nervi, caratteri e visioni diverse del modo di correre.
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

