Leonardo Fornaroli batte Roman Stanek e si aggiudica la Feature Race di F2, 3° Jak Crawford: è la terza vittoria consecutiva per l’italiano
Dopo la vittoria del titolo di Formula 3 del pilota Ferrari Rafael Camara, anche la F2 è scesa in pista per la gara lunga della domenica sul circuito di Mogyoród, in Ungheria: Leonardo Fornaroli è riuscito a trionfare all’Hungaroring precedendo il compagno di squadra Roman Stanek e la DAMS di Jak Crawford; nonostante una penalità inflittagli per eccesso di velocità in pit-lane, infatti, il pilota italiano (partito dalla 2° posizione) ha saputo guadagnare il gap necessario per portarsi a casa la terza vittoria consecutiva in categoria.
Grazie a questo risultato, il piacentino ha allungato in classifica sul resto del gruppo anche date le prestazioni buone ma non eccezionali dei suoi rivali per la lotta al titolo, che si fa sempre più serrata con ora soli 4 round al termine; vediamo insieme, dunque, il resoconto di questa Feature Race.
Il resoconto della gara
Nonostante la pista solo leggermente umida e le gomme slick per tutti i piloti, la direzione gara ha optato per la rolling start: nulla è variato nelle zone alte di classifica sino al terzo giro, quando sono nate alcune lotte sia per il podio (tra Crawford e Browning, con il britannico che ha tentato invano di guadagnare la 3° posizione) sia ai margini della zona punti (tra Lindblad e Dunne, con l’irlandese forte del vantaggio di mescola).
La situazione rimane stabile sino al sesto giro, quando Amaury Cordeel è stato costretto a fermarsi a bordo pista a causa di un guasto al suo motore Mecachrome; anziché la Safety, però, si è optato per la VSC per un paio di giri. Al termine di quest’ultima, poi, si è accesa la battaglia tra Dürksen, Lindblad e Goethe (con il paraguaiano che ha perso la posizione su entrambi) e tra Minì, Verschoor e Martí (con l’italiano che ha approfittato della lotta tra i due sopracitati per sopravanzare questa coppia in Curva 1).
Dopo pochi giri però, lo stesso problema di Cordeel si è presentato anche sulla vettura di un anonimo Victor Martins: il francese ha causato la seconda Virtual Safety Car, la quale ha portato ad un nuovo scambio di gerarchie tra la 5° e l’11° posizione (dopo, peraltro, una spettacolare battaglia di oltre un giro).
I pit-stop per i piloti con gomma più morbida sono avvenuti tra il giro 14 ed il giro 16: Stanek si è fermato prima di Fornaroli, ma la sosta ai box del piacentino è stata ben più rapida e quest’ultimo è uscito davanti al compagno di squadra (salvo poi ricevere, successivamente, una penalità di 5 secondi per eccesso di velocità in pit-lane).
Appena dopo le soste, poi, sono rapidamente ricominciate le lotte tra Dürksen, Goethe e Dunne: questi hanno perso vari secondi in battaglia e ciò ha permesso ai piloti con strategia inversa di trovarsi in bagarre appena dopo il proprio pit-stop, avvenuto tra il 23esimo ed il 25esimo giro: Verschoor, Lindblad, Martí ed un sorprendente Beganovic hanno infatti animato il finale di gara nel tentativo di risalire la classifica ai danni dei piloti con gomme ben più usurate.
Mentre Fornaroli ha progressivamente guadagnato terreno su Stanek, il ceco ha dovuto difendersi dagli attacchi di Jak Crawford, ben più che ingombrante nei suoi specchietti: lo statunitense è rimasto “bloccato” dietro all’Invicta per vari giri senza mai riuscire a sferrare l’attacco vincente.
Poco dietro, invece, la scena nei giri finali se la sono presa Arvid Lindblad e Dino Beganovic, protagonisti di una dura lotta per la 6° posizione: nonostante la notevole velocità in più, però, neanche il pilota dell’Hitech è riuscito nell’intento di passare.
La classifica finale
Fornaroli vince nonostante la penalità di 5 secondi, poi Stanek completa l’1-2 Invicta Racing davanti a Crawford. Bene anche Hitech, con Browning 4° e Beganovic 7°, un po’ sottotono Dunne (solo 9°).

- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

