Arturo Merzario, ex pilota di F1, ha parlato del difficile rapporto tra Hamilton ed il team Ferrari.
La prima stagione di Lewis Hamilton in rosso è stata decisamente deludente, soprattutto considerando tutte le aspettative che il mondo della F1 aveva su di lui.
Solo la Sprint Race del GP di Cina ha visto un Hamilton vincente e convincente, mentre per il resto della stagione non è riuscito a replicare l’impresa cinese.
Le voci su Hamilton e sul difficile rapporto con la Ferrari sono aumentate nei mesi, anche a causa del malcontento espresso dall’inglese in varie interviste.
In una recente intervista, anche Arturo Merzario, ex pilota di F1, ha parlato dell’arrivo del l’inglese in Ferrari, facendo emergere un ulteriore dettaglio sul rapporto tra Lewis ed il team.
“Secondo me, l’arrivo di Hamilton a Maranello è un’operazione commerciale. Per quello che so, il 90% dei membri non approvavano questa decisione, e poi, quando il pilota non si sente valorizzato o parte integrante del gruppo, perde motivazione”.
“Perché diventare pazzo per recuperare tre decimi quando non fai meglio della terza fila?”, ha commentato Merzario alla Gazzetta dello Sport.

Non tutto è perduto
Nonostante l’inizio negativo, l’avventura di Lewis in Ferrari può ancora svoltare nella seconda parte di stagione, oppure il prossimo anno.
“Non è finita. Sta aspettando l’opportunità giusta. Rischierà solo quando sarà necessario, non per l’ottava posizione”.
“Anche perché se volesse andarsene, troverebbe un’altra squadra. Non è nella situazione di Charles, deve dimostrare di essere un campione”.

Merzario ha anche dichiarato che, secondo lui, le parole durissime dette da Hamilton nelle scorse gare non sono del tutto veritiere.
“Quelle dichiarazioni di Lewis erano un po’ ironiche per me, ma ovviamente quella posizione non è accettabile per un sette volte campione del mondo”.
“Mi sembra che Lewis si senta qualcuno che è stato distrutto dalla Ferrari”, ha detto Merzario in conclusione.

