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Colapinto chiude il suo Venerdì a Zandvoort tra alti e bassi, complice una Alpine A525 “incostante e strana”.

Franco Colapinto riesce ad entrare nella Top-10 durante le FP2 dopo una deludente prima sessione di prove libere a causa di una Alpine che secondo l’argentino risulta essere strana e difficile da capire.

Dopo una prima sessione chiusa in P18 “nell’ordinario” per un Franco Colapinto alle prese con una stagione, che potrebbe essere l’ultima, molto difficile e sofferta, l’argentino di casa Alpine conclude le FP2 in nona piazza.

La seconda sessione di prove libere del 15esimo round stagionale in quel di Zandvoort, ha visto Colapinto fare passi in avanti promettenti, entrando nella Top10 dopo aver girato con gomme morbide usate, bloccando il cronometro su 1:10:957. Una situazione che vede un doppio risvolto, positivo e negativo, complice quella che per Colapinto risulta essere una vettura molto strana.

“Questa macchina è più strana…”, ha comunicato Colapinto, fedele al suo stile, in una conversazione ai microfoni della nota testata giornalistica ESPN Argentina . “All’improvviso esco e ho il doppio del grip, e poi non più. È un po’ difficile capire perché, ma, beh, ovviamente quando ho grip, un giro è più facile e il tempo è migliore. È stata una buona FP2. Dobbiamo continuare a lavorare, ma penso che sia un buon passo avanti”, ha dichiarato l’argentino classe 2003, ancora a secco di punti dopo 8 Gran Premi.

Colapinto ha oltremodo affermato come il punto debole del team francese, su questa pista, risieda prevalentemente nel passaggio sulle curve lente, problematica riscontrata di meno con l’assetto della vettura numero 10 del compagno di squadra Pierre Gasly: “Facciamo molta fatica nelle curve lente; è lì che perdo più tempo. Pierre aveva un’ala posteriore completamente diversa, con molto più carico aerodinamico, per andare davvero bene in quelle sezioni più strette, e non ha perso molto in rettilineo, quindi dovremo vedere se funziona meglio per domani. Potrebbe essere una buona strada.”

Tra alti e bassi Colapinto però non fa trasparire una completa e totale serenità, offuscata soprattutto dall’incostanza netta e spiccata della sua monoposto: “Non ero contento nelle FP1. Abbiamo faticato a trovare costanza con la vettura; era molto imprevedibile. Abbiamo cambiato un paio di cose e la situazione è migliorata, ma è come montare un treno di gomme e cambiare una cosa molto piccola, mentre la vettura fa un cambiamento enorme”.

Franco però ha dichiarato che giocherà tutte le sue carte e cercherà di cogliere opportunità importanti soprattutto in funzione delle condizioni metereologiche in terra olandese, fortemente imprevedibili e che potrebbero offrirgli spunti molto interessanti e speranzosi: “Il meteo un po’ pazzo ci dà una possibilità. Speriamo che succeda qualcosa e che riusciremo a scegliere il momento giusto e a cogliere l’occasione. Credo che sia questo che dobbiamo sfruttare su una pista come questa, dove il meteo cambia così tanto.”

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