Dopo le analisi post gara, McLaren ha rivelato il motivo dietro al ritiro di Lando Norris. E non c’entra la power unit Mercedes.
Il ritiro di Lando Norris a Zandvoort ha rappresentato uno dei momenti chiave del Mondiale 2025 di Formula 1. Il britannico, in piena lotta per il titolo con il compagno di squadra Oscar Piastri, è stato costretto ad abbandonare la gara a otto giri dal termine mentre occupava la seconda posizione. Una battuta d’arresto pesante, che lo ha fatto scivolare a 34 punti dal leader del campionato con nove appuntamenti ancora da disputare.

McLaren, dopo una prima fase di incertezza, ha chiarito che l’origine del problema non era da imputare al motore Mercedes, bensì al telaio progettato a Woking.
Stella: “È un problema nostro”
Il team principal Andrea Stella ha voluto assumersi le responsabilità: “Abbiamo identificato un problema sul lato del telaio e faremo un’analisi completa prima di arrivare a Monza. È il primo guasto tecnico per il team dopo un lungo periodo di affidabilità impeccabile”, ha spiegato.
Subito dopo il GP, Stella era apparso più cauto, sottolineando che servivano ulteriori verifiche: “Abbiamo alcune indicazioni dai dati, ma non prove definitive su ciò che è accaduto alla vettura di Lando. Non ha molto senso speculare sul fatto che sia un problema di telaio o di motore. Alla fine siamo un’unica squadra”.

La buona notizia per Norris è che, trattandosi di un guasto legato al telaio, il motore potrebbe non aver subito danni significativi, riducendo così il rischio di dover montare nuovi componenti e incorrere in penalità.
Il paragone con Hamilton 2016
Il colpo di scena di Norris è stato subito accostato ad un episodio celebre della storia recente della Formula 1: la rottura del motore di Lewis Hamilton in Malesia nel 2016, quando era in lotta con Nico Rosberg.
All’epoca, il guasto a Sepang costò carissimo al britannico, che da potenziale leader del campionato si ritrovò 23 punti indietro, senza riuscire più a colmare il divario nonostante una serie di vittorie finali.

Il ricordo di quell’episodio pesa ancora su Toto Wolff, team principal Mercedes: “È difficilissimo, perché sai di aver deluso il tuo pilota. Lewis stava facendo il suo lavoro, era in testa con un grande margine, e poi abbiamo perso tutto con un guasto. È stato duro per lui e anche per il nostro rapporto. Oggi gestirei quella situazione in modo diverso”.
Norris: “È dura, ma non è colpa mia”
Norris, comprensibilmente deluso, ha riconosciuto la forza del suo rivale interno: “Ho un grande compagno di squadra. Oscar è forte e veloce in ogni situazione. Recuperare su qualcuno così è molto complicato”.
Allo stesso tempo, ha cercato di non abbattersi troppo: “Quello di oggi è un episodio sfortunato, non è dipeso da me, e a volte le corse sono così. Certo, non mi ha aiutato, anzi ha reso tutto più difficile e mi ha messo sotto pressione. Ma con un distacco così grande, forse posso solo rilassarmi e provare ad attaccare senza troppi calcoli”.
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