Luke Browning vince la Feature Race di F2 in Italia, a Monza, precedendo Dürksen e Martí; bene gli italiani: Fornaroli 5°, Minì 7°
È Luke Browning il vincitore della Feature Race di F2: il pilota britannico, partito dalla Pole Position, ha sfruttato le numerose interruzioni (ben 3 Safety Car) per conquistare la prima vittoria in carriera in Formula 2 davanti a Joshua Dürksen e Pepe Martí; gara caotica dunque, decisa dagli episodi che hanno visto l’uscita di molti protagonisti (Alex Dunne ed Arvid Lindblad su tutti), i quali hanno favorito l’arrivo in zona punti quasi inaspettata di Villagomez (4°) e Minì (7°) .
Grazie al flop dei piloti di testa in classifica, inoltre, Leonardo Fornaroli (5°) ha allungato in classifica e conduce ora su Luke Browning, balzato in avanti grazie alla vittoria convincente; andiamo a vedere insieme il resoconto della gara.
Il racconto della Feature Race
Luke Browning ha avuto lo scatto migliore in partenza: il britannico ha mantenuto la 1° posizione precedendo Oliver Goethe il quale ha scavalcato un impreciso Maini, autore di una partenza tutt’altro che perfetta; l’indiano è stato poi spinto fuori da Lindblad nella Prima Variante e ha perso svariate posizioni, uscendo anzitempo dalla zona punti.
Tante le lotte nel corso dei primi giri, soprattutto tra la sesta e la decima piazza; nei continui scambi di posizioni la vittima è stata il leader di classifica Leonardo Fornaroli, che nel bel mezzo di un duello ha perso la bandella dell’ala anteriore all’Ascari.
Partiti tutti con le gomme più morbide, i piloti hanno tentato di sfruttare al meglio la mescola vantaggiosa prima del pit-stop: in grande spolvero si è mostrato Oliver Goethe, il quale ha superato Browning sul rettilineo di partenza nel corso del quarto giro.
Il tedesco è poi stato, insieme a Crawford, anche il primo pilota a fermarsi per il cambio gomme (al sesto giro): la scelta di quest’ultimi però si è rivelata sfortunata, perché nel corso dell’ottavo giro Alex Dunne ha finito la propria corsa contro le barriere in seguito al tamponamento di Arvid Lindblad nel mentre di una lotta con l’irlandese e con Joshua Dürksen; ciò ha implicato l’entrata in pista della Safety Car e la conseguente fermata ai box della totalità dei piloti con gomme ancora morbide.
La gara è ricominciata all’inizio dell’11esimo giro e la parte centrale della corsa è stato puro caos: ancor prima della ripartenza Cian Shields ha perso autonomamente il controllo della vettura, mentre alla Prima Variante Arvid Lindblad (causa vettura già danneggiata) ha bloccato completamente le ruote anteriori finendo per centrare in pieno un incolpevole Roman Stanek, costretto al ritiro. Appena dietro, poi, Victor Martins (4° al momento dello start) è stato speronato da dietro ed ha perso tutto il proprio vantaggio, scalando in ultima posizione.
Ciò ha ovviamente costretto alla seconda Safety Car di giornata ma, come se non bastasse, durante la seconda ripartenza Sami Meguetounif si è girato in Curva 1, causando l’ennesima neutralizzazione della giornata. Nei pochi secondi di bandiera verde disponibile, però, Joshua Dürksen è stato bravo ad approfittare della ripartenza per portarsi in 1° posizione, davanti a Browning.
Dopo tre interruzioni, la corsa è finalmente ripartita al 17esimo giro: nei giri successivi (per fortuna puliti e senza incidenti) si sono scatenate le lotte nella parte alta della zona punti, con Browning che si è ripreso di forza la testa della gara e con dei bei duelli per il podio tra Villagomez, Martí, Crawford e Fornaroli.
Lo statunitense della DAMS è il pilota mostratosi più in difficoltà dopo la ripartenza, ed ha piano piano perso posizioni su Fornaroli e Minì prima, da Beganovic poi: il pilota Hitech ha mostrato di avere il ritmo migliore ed ha scavalcato Gabriele Minì, salendo in 6° posizione.
La gara si è conclusa senza altri stop: a tre giri dalla conclusione Pepe Martí ha sferrato un attacco piuttosto aggressivo su Villagomez per salire sul gradino più basso del podio, tentando poi senza successo di guadagnare anche la 2° posizione ai danni di Joshua Dürksen, difesosi con intelligenza nel corso dell’ultima tornata.
La classifica finale della gara
Luke Browning ha concluso in 1° posizione, davanti a Joshua Dürksen e Pepe Martí. Bene Villagomez, Fornaroli e Beganovic, davanti ad un Minì in rimonta. Hanno chiuso la zona punti un anonimo Verschoor, l’altra Prema di Montoya e la seconda VAR di Bennett.

- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

